Riscaldamento domestico: chi può usare i termosifoni e chi no
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Redazione Interno
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Il freddo pungente che ha colpito alcune zone del nord Italia ha riportato al centro dell'attenzione il tema dell'accensione dei termosifoni. Nonostante le recenti ondate di maltempo e il calo generalizzato delle temperature, in Veneto e in Emilia Romagna non ci sono previsioni di anticipare l'avvio del riscaldamento. Le date di accensione e spegnimento sono prefissate e variano in base alla zona climatica in cui si trova la propria abitazione, nel rispetto del Dpr 74/2013, che stabilisce anche le ore massime giornaliere di utilizzo e la temperatura consentita, con possibilità di deroghe in casi particolari.
In particolare, nelle Marche, con l'arrivo dell'autunno e il brusco calo delle temperature, si comincia a parlare dell'accensione dei termosifoni. Tuttavia, non tutti potranno attivarli già da ora. Le normative per la stagione invernale 2024-2025 stabiliscono le date di attivazione e spegnimento dei riscaldamenti, insieme alle modalità di utilizzo, per contenere il consumo di gas e ridurre l'impatto ambientale.
Da Milano a Bologna, il freddo anticipato di questi giorni ha riportato l'attenzione sull'accensione dei riscaldamenti nelle case e negli edifici pubblici. Ma, salvo ordinanze di deroga, per la maggior parte dei centri di Lombardia, Emilia Romagna e Veneto non è consentito attivare i termosifoni prima del 15 ottobre. Peggio ancora va in Liguria, dove per scaldarsi bisognerà attendere il 1° novembre, se non il 15 del mese prossimo.
A Milano, il freddo anticipato – almeno rispetto alla media degli ultimi anni – fa sentire già in questi giorni la mancanza del riscaldamento. A Roma, invece, la situazione è leggermente migliore, ma le minime nei prossimi giorni scenderanno sotto i 15 gradi. La data di accensione dei termosifoni varia ovviamente in base alla zona geografica.




