MotoGP, Marquez manda un sosia alla gara di kart a Motegi: richiamo e priorità al campionato

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Gran Premio del Giappone di MotoGP era iniziato con una nota di colore, ma si è trasformato in un caso che ha fatto discutere. Marc Marquez, pilota della Ducati, ha deciso di non partecipare alla gara di kart organizzata dalla MotoGP subito dopo il warm-up, mandando in pista una controfigura al suo posto. L'obiettivo dell'evento, voluto dal promoter Liberty Media, era intrattenere il pubblico presente a Motegi, che ha fatto registrare un record di oltre 120.000 spettatori nell'arco del fine settimana.

Il piano smascherato in griglia

La sostituzione è durata poco. Il sosia, con la tuta rossa e il casco numero 93 del pilota spagnolo, si è presentato in griglia al posto di Marquez, ma il suo atteggiamento ha insospettito subito gli addetti ai lavori. Un responsabile dell'organizzazione si è avvicinato chiedendogli di sollevare la visiera per verificare la sua identità, ma la richiesta è rimasta senza risposta. Il primo ad accorgersi dell'inganno è stato Jorge Martin, rivale diretto di Marquez nella lotta per il titolo, che ha dichiarato: «Ho capito subito che non era lui, ma lo comprendo. Quando ci hanno parlato dell’evento, ero scettico. Un colpo da dietro può lasciarti malconcio per la gara».

Le motivazioni del pilota spagnolo

Marquez ha spiegato le ragioni della sua scelta senza troppi giri di parole. «C’è una linea da non superare; ovviamente capisco lo spettacolo, ma stiamo lottando per il campionato, non siamo qui per scherzare e fare giri in kart», ha dichiarato il pilota della Ducati. L’idea del sosia è nata quasi per gioco all’interno del box: «Per il warm-up ho detto che mi serviva del ghiaccio, qualcuno ha detto che sarebbe stato meglio se avessi mandato un sostituto, e così abbiamo fatto».

La decisione, però, gli è costata un richiamo ufficiale da parte degli organizzatori: «Mi hanno rimproverato, ma in questo momento bisogna essere egoisti e dare il massimo quando serve, ovvero durante le gare».

Il contesto di una stagione sotto pressione

La scelta di Marquez si inserisce in un momento particolarmente delicato della sua stagione. Il pilota spagnolo è reduce da una serie di infortuni che ne hanno condizionato la condizione fisica, in particolare per quanto riguarda il braccio destro. A Motegi era reduce da un weekend dominato, con la vittoria sia nella Sprint che nella gara domenicale, risultati che gli hanno permesso di portarsi a soli due punti di distacco da Martin in classifica generale.

La decisione di evitare un evento promozionale considerato a rischio di contatti e incidenti rientra quindi in una strategia precisa di gestione delle energie in vista della volata finale per il titolo mondiale.

La posizione della MotoGP e degli altri piloti

L’iniziativa della gara di kart fa parte di una strategia più ampia messa in campo dalla MotoGP per avvicinare nuovo pubblico, sulla scia di quanto fatto dalla Formula 1 con eventi analoghi. Tuttavia, la vicenda ha acceso un dibattito sulla sostenibilità di questi impegni extra per i piloti, soprattutto in un momento della stagione in cui la posta in gioco è altissima.

Martin, dal canto suo, ha ammesso di aver adottato una condotta prudente in pista: «Alla prima curva ho rallentato e sono rimasto lì con quelli più lenti», ha raccontato, confermando indirettamente le preoccupazioni legate alla sicurezza in un evento non competitivo.

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