Maltempo, allerta arancione fino all'alba: sottopassi allagati a Genova e scuole aperte domani
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Redazione Interno
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Le prime segnalazioni di allagamenti a Genova sono arrivate intorno alle 16.30, quando le precipitazioni si sono fatte particolarmente intense sul centro e sul ponente cittadino. In poche ore l'acqua ha invaso sottopassi e tunnel, mandando in tilt la viabilità, mentre nella zona di San Fruttuoso vigili del fuoco e volontari della Croce Rossa sono intervenuti sulle botteghe invase dall'acqua. La funicolare di Sant'Anna si è fermata a causa degli allagamenti e solo in serata ha potuto riprendere il servizio, mentre alcuni sottopassi sono stati riaperti dopo le verifiche.
Genova, tra Valpolcevera e Val Bisagno le criticità maggiori
Le zone più colpite sono state quelle del centro-ponente e della bassa Val Polcevera, con allagamenti registrati in via Rossini, all'altezza di via al Ponte Polcevera, e in via Pacoret de Saint Bon. Il tunnel di via Perlasca è stato chiuso in entrambe le direzioni, così come il sottopasso Brin, quello di via Bobbio e quello di via Milano. A San Martino la salita superiore del Noce è finita sott'acqua per diverse decine di centimetri, mentre a Borgoratti via Cadighiara si è trasformata in un fiume di fango.
Disagi anche in Val Bisagno, con allagamenti in via Degola e nel sottopasso di lungobisagno Istria, e a Sampierdarena, dove molti tombini sono saltati per la pressione dell'acqua. I dati Arpal indicano cumulate tra i 35 e i 40 millimetri in una sola ora, con un picco di 68 millimetri a Castelletto e un'intensità massima di 338 millimetri orari a Sampierdarena.
Nel Savonese oltre 260 millimetri in dodici ore
Nel Savonese le criticità sono state ancora più marcate. Ad Albisola, secondo le centraline Arpal, sono caduti 260 millimetri di pioggia in dodici ore, il dato cumulato più alto dell'intera provincia. A Luceto è esondato il rio Boraxe, mentre ad Albisola Superiore risultano allagate e non percorribili via alla Pace e corso Italia. Disagi anche sulla provinciale per Ellera, nella frazione e nelle borgate diffuse, con la Protezione civile e la Polizia municipale impegnate a presidiare le zone più a rischio.
Il vicesindaco Luca Ottonello ha rivolto un appello alla popolazione affinché limiti gli spostamenti e non si avvicini ai corsi d'acqua. Le precipitazioni hanno fatto crescere rapidamente i livelli idrometrici del Sansobbia ad Albisola e del Teiro a Varazze, mentre nel resto del Centro-Ponente gli idrometri si sono mantenuti sotto i livelli di guardia.
L'allerta arancione prolungata e la decisione sulle scuole
Arpal ha prorogato l'allerta arancione per temporali fino alle 6 di mercoledì 21 ottobre su Genova e Savona, con una coda gialla fino alle 9. Sul Ponente l'arancione terminerà alle 2, seguita dall'allerta gialla fino alle 6, mentre nel Levante la fase di maggiore criticità si chiuderà alle 6 con il passaggio a gialla fino alle 14.
Nonostante il quadro, il Comune di Genova ha confermato che domani tutte le scuole di ogni ordine e grado resteranno regolarmente aperte: la decisione è stata assunta sulla base degli stati di allerta e dell'evoluzione meteorologica prevista, che indica il progressivo esaurimento del fronte temporalesco sul territorio cittadino. L'assessore alla Protezione civile Massimo Ferrante ha spiegato che, a meno di ulteriori proroghe da parte di Arpal, alle 6 scatterà l'allerta gialla e non ci sono le condizioni per disporre la chiusura degli istituti.
In Campania allerta arancione da mezzanotte
La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo arancione valido dalla mezzanotte e per l'intera giornata di mercoledì 21 ottobre. L'avviso interessa la zona della Piana campana, Napoli, le isole del Golfo e l'area vesuviana, l'Alto Volturno e il Matese, la Penisola sorrentino-amalfitana con i Monti di Sarno e i Monti Picentini, l'Alta Irpinia e il Sannio. Sono previste precipitazioni locali o sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente di moderata o forte intensità, soprattutto nella prima parte della giornata.
Il quadro meteorologico rende possibili temporali particolarmente intensi, con rischio di dissesto idrogeologico diffuso e criticità idrauliche localizzate, inclusi fenomeni franosi e cadute massi in aree già fragili anche per gli effetti degli incendi boschivi. Su tutte le altre zone della regione vige invece un'allerta di colore giallo.
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