Gabry Ponte all’Eurovision, ma le polemiche non mancano
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Gabry Ponte, deejay e produttore noto per aver fatto ballare generazioni con i suoi successi dance, ha vinto il San Marino Song Contest con il brano Tutta l’Italia, ottenendo così il diritto di rappresentare San Marino all’Eurovision Song Contest 2025, in programma a Basilea tra il 10 e il 17 maggio. Un traguardo che, però, non è arrivato senza ombre.
Il brano, diventato un tormentone in pochissimo tempo, ha rischiato di essere squalificato per un presunto riferimento politico nel testo, un dettaglio che ha acceso il dibattito tra gli addetti ai lavori e i fan del contest. Sebbene la questione non abbia compromesso la vittoria di Ponte, ha sollevato interrogativi sulle regole e sui limiti imposti dalla competizione europea.
A complicare ulteriormente il quadro è intervenuta Luisa Corna, cantante e conduttrice televisiva, che non ha risparmiato un’affilata critica al deejay. “Ha vinto chi non è un cantante”, ha dichiarato, sottolineando come la vittoria di un artista legato principalmente alla musica elettronica possa apparire come una scelta atipica per un contest tradizionalmente vocale come l’Eurovision.
Nonostante le polemiche, il successo di Ponte al San Marino Song Contest è stato netto. Superfavorito della vigilia, ha lasciato poco spazio agli avversari, tra cui spicca Giacomo Voli, ottavo in classifica con Ave Maria. Il brano di Voli, prodotto dall’etichetta indipendente lodigiana Ebim Records, ha conquistato il pubblico e la critica per la sua intensità emotiva, ispirandosi alla vicenda di Yasmine, bambina della Sierra Leone sopravvissuta a un naufragio al largo di Lampedusa.
La quarta edizione del San Marino Song Contest, organizzata dalla Segreteria di Stato per il Turismo, San Marino RTV e Media Evolution, si è confermata un evento di rilievo, capace di attirare l’attenzione non solo per la qualità degli artisti in gara, ma anche per le storie che portano con sé.




