Sofia Goggia rientra dall'Argentina: check-up completo prima di ripartire
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Sofia Goggia ha lasciato in anticipo il ritiro pre-stagionale di Ushuaia, in Argentina, e ha fatto rientro in Italia per sottoporsi a una serie di accertamenti clinici. La decisione è stata presa d'accordo con la Commissione Medica della Fisi, presieduta dal dottor Andrea Panzeri, dopo che la sciatrice bergamasca ha accusato una condizione di spossatezza e stanchezza generale che non accennava a diminuire.
Secondo quanto riferito da fonti dello sci alpino italiano, non si tratterebbe di conseguenze legate a cadute o incidenti in pista: non vi sarebbero traumi, lesioni o fratture, ma soltanto la necessità di un check-up completo per chiarire l'origine del malessere e ripartire.
Il programma interrotto e le tappe della preparazione
La campionessa azzurra si trovava a Ushuaia dal 23 agosto insieme al gruppo delle velociste italiane per il tradizionale appuntamento sulle nevi australi di inizio stagione. Il programma originario prevedeva la permanenza in Argentina fino al 18 settembre, seguita da un trasferimento in Cile per proseguire gli allenamenti fino ai primi giorni di ottobre. Il rientro anticipato ha interrotto questo percorso, sospendendo anche la trasferta cilena.
Nei prossimi giorni Goggia sarà sottoposta a esami approfonditi a Milano per comprendere la natura di una stanchezza che il riposo non è riuscito a dissipare.
Le condizioni della pista e il quadro clinico
La zona di Ushuaia, estrema propaggine meridionale del continente americano, ospita da anni i ritiri estivi delle squadre di sci alpino. Il comprensorio del Cerro Castor, a una ventina di chilometri dalla città, offre piste e impianti di risalita che hanno accolto numerose squadre internazionali nel corso delle stagioni. La scelta di questa località per la preparazione al freddo è legata alla possibilità di sciare su neve in pieno agosto australe.
Le fonti vicine all'ambiente dello sci alpino hanno precisato che il quadro clinico non presenta elementi di preoccupazione legati a traumatismi, lasciando aperta l'ipotesi di un'affaticamento generalizzato da ricondurre a fattori virali o a un calo delle difese immunitarie dopo un lungo periodo di attività intensa. Goggia, del resto, ha alle spalle una carriera segnata da numerosi infortuni e interventi chirurgici, circostanza che rende ogni segnale di debolezza meritevole di verifiche accurate.
Il debutto stagionale a Sölden resta in bilico
L'incertezza sulle condizioni della campionessa bergamasca si riflette sul programma di avvicinamento alla nuova stagione di Coppa del Mondo. Il primo appuntamento del calendario femminile è previsto a Sölden, sul ghiacciaio del Rettenbach, in Austria. La località tirolese, che si trova a oltre 3.200 metri di altitudine, ospita tradizionalmente l'apertura della stagione con il gigante femminile.
La presenza di Goggia sulla linea di partenza austriaca dipenderà dagli esiti degli esami ai quali si sottoporrà nei prossimi giorni: la priorità, prima di qualsiasi decisione sportiva, resta quella di chiarire le cause del malessere che l'ha costretta a lasciare anzitempo il ritiro argentino. Nel frattempo, le altre atlete del gruppo delle velociste italiane — tra cui Laura Pirovano, Marta Bassino ed Elena Curtoni — proseguono gli allenamenti sulle nevi del Cerro Castor.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
