Sofia Goggia, due infezioni virali dietro il rientro da Ushuaia: «Serve tanta pazienza»
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Redazione Salute
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Due differenti infezioni virali, sommatesi l'una all'altra, hanno prodotto un effetto amplificato a livello fisico e causato un forte stato di debilitazione. È la diagnosi emersa dagli accertamenti clinici approfonditi a cui si è sottoposta Sofia Goggia dopo il rientro anticipato dall'Argentina, come comunicato dalla Federazione Italiana Sport Invernali.
Gli esami, effettuati presso la Casa di Cura La Madonnina e l'IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, hanno finalmente chiarito l'origine dei malori che avevano spinto la sciatrice bergamasca a interrompere la preparazione sulla neve di Ushuaia.
Il quadro clinico e l'avvio del recupero
Goggia ha già iniziato in questi giorni il percorso di recupero stilato in collaborazione con la Commissione Medica della Fisi, presieduta dal dottor Andrea Panzeri. La federazione non ha indicato tempi precisi per il ritorno alla piena attività, ma il lavoro verrà modulato sulla base dell'evoluzione del quadro clinico e delle indicazioni dello staff medico. La priorità, in questa fase, è recuperare gradualmente le energie senza forzare i tempi, rimodulando inevitabilmente la preparazione sulla base della risposta del fisico.
Il post della campionessa: «Molto dispiaciuta, ma sto migliorando»
Dopo giorni di silenzio, la campionessa olimpica ha rotto il silenzio con un post sui social in cui ha raccontato il proprio stato d'animo. «Ushuaia 2026, trasferta breve, intensa e non semplice», ha esordito, spiegando di essere «molto dispiaciuta di essere stata costretta a tornare prima e aver rinunciato a parte della preparazione, anche se sono molto contenta di come sia andata la prima settimana sugli sci».
Goggia ha poi ringraziato i medici del Gruppo San Donato e tutti gli specialisti per il supporto ricevuto dal rientro in Italia, aggiungendo: «Ora che la verità è venuta a galla e abbiamo individuato il problema, possiamo procedere alla risoluzione ma per farlo bisogna munirsi di tanta pazienza». La sciatrice ha confermato di essere «sì in miglioramento, ma attualmente anche parecchio debilitata», chiudendo con il motto latino che accompagna la sua carriera: «A presto.. nec recisa recedit».
La tabella di marcia verso Sölden
La notizia arriva a poco più di un mese dall'apertura della Coppa del mondo, in programma il 24 ottobre a Sölden, in Austria, con il gigante femminile sul ghiacciaio del Rettenbach. Per Goggia, il pensiero è naturalmente rivolto alle discipline veloci e alla preparazione necessaria per tornare a gareggiare, ma il percorso di recupero impone una rimodulazione dei programmi. La bergamasca arriva da una stagione di alto livello, culminata con la conquista della Coppa del Mondo di supergigante e con la medaglia di bronzo nella discesa libera ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026.
Il programma delle prossime settimane sarà dunque dedicato alla completa ripresa delle condizioni fisiche prima di definire il successivo ritorno al lavoro sulla neve.
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