Sofia Goggia rientra dall'Argentina: accertamenti in corso, nessun allarme

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Redazione Salute Redazione Salute   -   La trasferta argentina di Sofia Goggia si è chiusa con oltre due settimane di anticipo. La campionessa bergamasca, che si trovava a Ushuaia dal 23 agosto per il consueto blocco di allenamenti su ghiacciaio in vista della nuova stagione, ha accusato quelli che la Federazione italiana sport invernali ha definito in un comunicato «malori», decidendo di concerto con la Commissione medica federale presieduta dal dottor Andrea Panzeri di fare rientro in Italia per sottoporsi agli accertamenti del caso.

Un rientro anticipato e una comunicazione tardiva

La notizia del rientro è circolata nella serata di sabato, quando il giornalista Gianmario Bonzi l'ha diffusa sul suo sito SportTales, costringendo la Fisi a ufficializzare una situazione che, stando a quanto ricostruito, non doveva trapelare. Il comunicato federale è infatti arrivato quando Goggia era già in Italia e si era già sottoposta ai primi esami.

Il termine scelto dalla Federazione, «malore», è apparso a diversi osservatori eccessivamente forte rispetto alla realtà dei fatti, tanto che il tecnico Gianluca Rulfi ha precisato alla Gazzetta dello Sport come non vi fosse «nulla di traumatico», ma semplicemente l'impossibilità per l'atleta di proseguire gli allenamenti.

Secondo quanto filtrato, la sciatrice accusava da almeno tre o quattro giorni una stanchezza persistente e una spossatezza che il riposo non riusciva a dissipare. In Argentina non era possibile effettuare esami clinici approfonditi, e questo ha indirizzato la decisione verso il rientro anticipato. La data originaria del ritorno era fissata al 26 settembre, con un successivo trasferimento in Cile, a La Parva, prima della chiusura definitiva del raduno.

Gli accertamenti e l'ipotesi virale

Una volta atterrata in Italia, Goggia si è sottoposta a una serie di controlli che, secondo le indiscrezioni, avrebbero già dato esito negativo per quanto riguarda Tac e risonanza magnetica. Ulteriori esami sono stati programmati a Milano per completare il quadro. La natura del malessere resta al momento senza una spiegazione definitiva, ma tra le ipotesi circolate c'è anche quella di un'infezione virale.

Il direttore tecnico Gianluca Rulfi, in una dichiarazione riportata dalla Gazzetta dello Sport, ha menzionato anche l'eventualità di un possibile Hantavirus, sottolineando però che si tratta di una possibilità diagnostica e non di una diagnosi formulata.

L'accostamento all'Hantavirus nasce dalla località dove la sciatrice si stava allenando. Ushuaia, in Argentina, era finita nelle cronache sanitarie lo scorso aprile per un focolaio registrato a bordo di una nave da crociera olandese partita proprio dal porto della città. Al momento, tuttavia, non esistono elementi che permettano di stabilire un collegamento tra quel episodio e le condizioni di Goggia, e saranno gli ulteriori accertamenti a chiarire l'origine dei sintomi.

Un momento di transizione sportiva e personale

Il contrattempo fisico arriva in una fase delicata per la carriera della trentatreenne bergamasca. La scorsa stagione si è chiusa con la medaglia di bronzo nella discesa olimpica di Milano Cortina 2026 e con la conquista della Coppa del mondo di supergigante. Sul fronte tecnico, Goggia ha rivoluzionato il proprio staff: dopo la separazione da Luca Agazzi, il ruolo di allenatore personale è passato a Gianluca Rulfi, figura già nota e stimata nel panorama dello sci alpino femminile.

Cambia anche lo skiman: al posto dello storico Barnaba «Babi» Greppi, andato in pensione, è arrivato Markus Gufler.

A questi cambiamenti si aggiunge, secondo quanto riportato, la decisione di interrompere il percorso di supporto con la psichiatra che l'aveva seguita negli ultimi anni. Si tratta di trasformazioni che, pur non avendo un nesso accertato con il malessere accusato in Argentina, contribuiscono a delineare un periodo di assestamento personale e professionale.

Il calendario della nuova stagione

L'attenzione è ora rivolta alle tempistiche di recupero. Il primo appuntamento internazionale della stagione è previsto per il 24 ottobre a Sölden, in Austria, con il tradizionale gigante femminile sul ghiacciaio del Rettenbach. La presenza di Goggia alla gara d'apertura dipenderà dagli esiti degli accertamenti e dalle valutazioni dello staff medico federale.

Nel frattempo, il resto del gruppo azzurro della velocità femminile ha proseguito gli allenamenti sulle nevi del Cerro Castor. Laura Pirovano, Marta Bassino ed Elena Curtoni, che condividevano con Goggia il ritiro argentino, hanno portato a termine il programma di preparazione previsto.

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