Israele colpisce basi Unifil nel sud del Libano

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le forze israeliane hanno colpito ripetutamente e deliberatamente le basi dell'Unifil nel sud del Libano, tra cui due posizioni gestite dal contingente italiano. Andrea Tenenti, portavoce di Unifil, ha dichiarato che non ci sono dubbi sull'intenzionalità degli attacchi. Le basi colpite includono la base di Naqura, dove un carro armato israeliano ha sparato contro una torretta di osservazione, facendo precipitare a terra due militari Onu, le cui condizioni non sono gravi secondo fonti mediche locali.

Il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha definito gli atti ostili di Israele contro Unifil come potenziali crimini di guerra e gravi violazioni del diritto internazionale umanitario. Crosetto ha sottolineato che tali azioni non sono giustificate da alcuna necessità militare. Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha espresso preoccupazione per gli attacchi e ha chiesto al ministro degli Esteri, Antonio Tajani, di fornire immediatamente spiegazioni su quanto accaduto.

Le forze israeliane hanno colpito tre basi Unifil nel sud del Libano, ferendo due persone. Non si contano feriti tra le forze italiane presenti. La torretta di osservazione della base di Naqura è stata centrata da un carro armato israeliano, causando la caduta dei due militari Onu. Le loro condizioni non sono gravi, come riferito da fonti mediche locali.

Gli atti ostili compiuti dalle forze israeliane contro la base Unp 131 potrebbero costituire crimini di guerra e rappresentano gravi violazioni delle norme del diritto internazionale umanitario. Crosetto ha ribadito che tali violazioni non sono giustificate da alcuna necessità militare.

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