Virus West Nile, nessun pericolo a Rieti: la Asl invita alla prevenzione

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Mentre in Italia i casi confermati di West Nile virus salgono a 32, di cui 21 concentrati nella provincia di Latina – con due decessi e diversi pazienti in condizioni gravi – a Rieti la situazione rimane sotto controllo. La Asl locale, sebbene non abbia rilevato alcuna presenza del patogeno nel territorio, ha deciso di adottare misure preventive, sollecitando i Comuni a intensificare la lotta alla proliferazione delle zanzare, vettori principali della malattia.

L’allarme, tuttavia, non è circoscritto al solo Lazio. Nella provincia di Rovigo è stato segnalato il primo caso stagionale, mentre a Terracina le autorità sanitarie hanno identificato un’infezione animale autoctona. «Il sopralluogo nella zona interessata», si legge in una nota della Asl di Latina, «non ha evidenziato focolai larvali di Culex», la zanzara responsabile della trasmissione. L’amministrazione comunale, dal canto suo, assicura un costante monitoraggio della situazione.

A criticare la gestione della prevenzione è Matteo Bassetti, primario infettivologo del San Martino di Genova, che in un post sui social ha denunciato l’incapacità cronica del Paese di affrontare le malattie infettive con tempestività. «Corriamo ai ripari quando i buoi sono scappati», ha scritto, sottolineando come l’emergenza West Nile confermi la mancanza di strategie efficaci a livello locale, regionale e nazionale.

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