Il nodo Diaby e la mossa araba che può aprire la porta all'Inter
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Redazione Sport
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La trattativa per portare Moussa Diaby all'Inter, che procede da settimane tra dichiarazioni di interesse e complicati passaggi finanziari, potrebbe trovare una svolta decisiva in queste ore. L’ostacolo principale, come noto, risiede nelle condizioni poste dall’Al-Ittihad, il club saudita che detiene il cartellino del velocissimo esterno francese, il quale avrebbe già dato il suo assenso personale per un ritorno in Europa vestendo la maglia nerazzurra. Secondo quanto riportato da Gianluigi Longari, la soluzione al rebus passa da un altro nome, quello di Yassir Zabiri del Famalicao, verso il quale l'Al-Ittihad avrebbe mostrato un concreto interesse: l'arrivo dell'attaccante marocchino in Arabia Saudita, infatti, costituirebbe proprio la mossa che libererebbe Diaby, permettendo al club di cedere il francese solo dopo aver assicurato un rinforzo per il proprio reparto offensivo. Una condizione che l'Inter sta monitorando con la massima attenzione, consapevole che il sì del giocatore, pur essendoci, non basta a sbloccare l'operazione.
Il tassello finanziario e l'attesa per il via libera del fondo Pif
Oltre alla questione sportiva, rimane in sospeso un altro aspetto cruciale, quello economico-istituzionale. Perché l’addio di Diaby all’Al-Ittihad, che lo ha acquistato solo pochi mesi fa dall’Aston Villa, necessita del benestare del fondo sovrano Pif, il principale artefice degli ingenti investimenti nel calcio saudita. Senza quel via libera, ogni discorso rischia di arenarsi. Nel frattempo, le parti hanno già trovato un’intesa sulla questione ingaggio, con il giocatore che sarebbe disposto a una significativa riduzione della sua attuale retribuzione, che si aggira sui dodici milioni di euro netti a stagione, pur di rientrare in Serie A. Una disponibilità che dimostra quanto la prospettiva di lavorare con Chivu e di calcare i campi italiani sia per lui allettante, tanto da aver portato, stando alle ultime ricostruzioni, al rifiuto di altre opzioni giunte dalla Premier League.
Il possibile ritorno di Perisic e il caso Asllani
Mentre si attende un segnale dall’Arabia Saudita, l’Inter prosegue il suo lavoro su un doppio binario, con un occhio rivolto anche a un possibile ritorno in extremis. La situazione di Ivan Perisic, infatti, è tornata improvvisamente attuale dopo l’eliminazione del suo Psv Eindhoven dalla Champions League, un evento che potrebbe spingere il club olandese a rivedere le proprie posizioni. Il croato, che ha già avuto un primo contatto diretto con la dirigenza del Psv per chiedere la cessione, sta facendo pressing per ottenere l’ok e tornare a Milano, anche se il club al momento mantiene una posizione di chiusura, concentrato com’è sulla decisiva partita di domenica contro il Feyenoord per la lotta al Titolo. Parallelamente, la società ha già definito un altro affare in uscita, trovando l’accordo con il Besiktas per Kristjan Asllani, il quale ha interrotto il prestito al Torino e si appresta a completare la stagione in Turchia.
Le ore decisive per il reparto avanzato nerazzurro
Si delinea, dunque, un quadro in rapida evoluzione, dove la pazienza e la capacità di cogliere le opportunità del mercato si rivelano fondamentali. L’Inter, che insiste con determinazione per Diaby, sa di dover risolvere un puzzle le cui tessere sono collocate in Paesi diversi e dipendono da volontà non sempre allineate. La partita si gioca su più tavoli: da un lato l’attesa per la chiusura dell’affare Zabiri da parte dell’Al-Ittihad, dall’altro il necessario placet del fondo Pif, e infine l’evolversi della trattativa per Perisic, che rappresenta un’alternativa concreta qualora la strada per il francese dovesse rivelarsi troppo impervia. Sono tutti tasselli di una stessa strategia, finalizzata a potenziare il reparto offensivo nelle more di una stagione che si annuncia lunga e impegnativa su tutti i fronti.




