Inter, la corsia verso Perisic passa per Monaco: il Bayern decide il mercato nerazzurro

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’assenza, piuttosto prolungata, di Denzel Dumfries ha impresso una direzione precisa alla riflessione del club nerazzurro, il quale – in una sessione definita dallo stesso Giuseppe Marotta non ricca di risorse – è costretto a muoversi con una certa parsimonia, seppur senza rinunciare all’obiettivo di trovare una soluzione efficace. È in questo contesto, del resto, che il nome di Ivan Perisic è emerso con una forza progressivamente maggiore, fino a diventare l’opzione prioritaria indicata dall’allenatore Cristian Chivu, il quale ha individuato nel croato, conoscitore perfetto dell’ambiente e della mentalità del club, il profilo ideale per sopperire alla menomazione del reparto. L’accordo, peraltro, tra la società e il giocatore – il quale, dopo sette stagioni complessive a Milano, mantiene un legame fortissimo con la città – sarebbe già stato trovato nei suoi termini economici e di durata, ponendo le basi per un ritorno che, dal punto di vista sentimentale, appare come un ritorno a casa.

Il nodo Champions e la ferma posizione del PSV

La volontà del calciatore, tuttavia, non basta a sciogliere il groviglio che si è creato attorno a questa trattativa, la quale è completamente subordinata alle decisioni del suo attuale club, il PSV Eindhoven. La dirigenza olandese, infatti, ha eretto un muro piuttosto difficile da scavalcare, considerando Perisic una pedina assolutamente incedibile nel momento cruciale della stagione, soprattutto per la sua esperienza internazionale e per la duttilità tattica che lo caratterizza. La condizione posta è netta e si lega in maniera indissolubile al percorso nella massima competizione europea: la permanenza in Champions League del PSV rappresenta il vero e proprio spartiacque per qualsiasi trattativa, rendendo di fatto il calciatore non trasferibile qualora la squadra superi l’attuale fase a gironi.

La partita dentro la partita: il tifo nerazzurro a Monaco

Proprio per questo motivo, in maniera del tutto atipica ma perfettamente comprensibile, gli interessi dell’Inter – in attesa di capire se potrà rinforzarsi – si sono temporaneamente spostati dall’asse Milano-Eindhoven verso quello Monaco-Eindhoven, concentrandosi sull’esito dell’ultimo incontro del girone di Champions League. Il Bayern Monaco, già qualificato, ospiterà infatti il PSV in una sfida che, per i tedeschi, ha un valore puramente statistico, mentre per gli olandesi equivale a un passaggio decisivo per la stagione e, di riflesso, per le mosse di mercato di gennaio. Una vittoria o un pareggio del PSV, garantendo la continuazione del cammino europeo, segnerebbe quasi certamente la fine del sogno nerazzurro di riavere Perisic già in questo mercato invernale.

L’attesa e gli scenari possibili per la fascia

La situazione, di conseguenza, rimane in un equilibrio precario, in bilico tra il desiderio concreto del calciatore, che ha già dato il suo assenso, e le fredde logiche sportive di un club che non intende privarsi di un tassello chiave a campionato in corso e con un obiettivo così importante ancora raggiungibile. L’Inter, dal canto suo, non ha alternative se non attendere l’esito di quella partita, mantenendo viva la linea telefonica con i Paesi Bassi ma consapevole che ogni ulteriore passo dipenderà da novanta minuti giocati altrove. Mentre si valutano, in silenzio, altre opzioni per la fascia destra, il nome di Perisic resta in alto sull’agenda, legato a doppio filo a un risultato che potrebbe, in un colpo solo, deludere le ambizioni olandesi in Europa e aprire di colpo le porte di Appiano Gentile a un vecchio e gradito ritorno.

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