Perisic e il nodo PSV: l'Inter ha fatto la sua parte, ora tutto dipende dal Bayern
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Redazione Sport
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La volontà del club, che ha agito con risolutezza, è chiara e l’opportunità, almeno sul tavolo italiano, è stata formalmente colta. L’Inter, come sottolineano voci autorevoli vicine alla trattativa, “quello che doveva fare lo ha fatto”, predisponendo una proposta che potrebbe riportare in nerazzurro un volto notissimo. Il vero ostacolo, insormontabile almeno in questo preciso frangente, risiede però nei Paesi Bassi, dove il PSV Eindhoven – che legò il croato con un contratto di lunga durata – non ha la benché minima intenzione di privarsi del proprio pilastro, tant’è che la notizia delle avances milanesi ha colto di sorpresa la dirigenza olandese, fermamente decisa a respingerle.
Il verdetto del campo: la Champions League come ago della bilancia
La partita, pertanto, si gioca tutta su un altro terreno, quello verde dello stadio di Monaco di Baviera. La sorte del calciatore, infatti, è vincolata all’esito dell’ultimo impegno del PSV nella fase a gironi di Champions League, uno scontro diretto col potente Bayern Monaco. La qualificazione alla fase successiva della competizione, un traguardo sportivo ed economico di prim’ordine per qualsiasi società, rappresenterebbe infatti per il club olandese una motivazione in più – se non una ragione definitiva – per trattenere a tutti i costi il giocatore, considerato fondamentale. In caso contrario, cioè con l’eliminazione, il panorama muterebbe radicalmente, aprendo finalmente uno spiraglio concreto per il ritorno in Italia, una strada che lo stesso calciatore avrebbe già approvato.
Un talento riconosciuto, tra ricordi brillanti e qualche dubbio legittimo
Sul valore del giocatore, d’altronde, gli addetti ai lavori sembrano concordare nel riconoscere doti fuori dal comune. “Io ho un ricordo di un giocatore fortissimo, sottovalutato rispetto a ciò che valeva effettivamente”, ha affermato un noto commentatore, evidenziando come la sua continuità di rendimento possa ancora rappresentare “un’alternativa valida” per una squadra di alto livello. Altri osservatori, pur non mettendo in discussione la “grande personalità” e il “tasso tecnico” che gli permettono di chiudere le azioni da protagonista, esprimono una certa perplessità legata all’età anagrafica e alle fisiologiche richieste energetiche di un ruolo, come quello di esterno di fascia, che impone ritmi elevatissimi. “Come scelta un pochino mi sorprende”, è stato l’asciutto commento, che fotografa un dibattito tecnico aperto.
La determinazione del protagonista: una spinta in più per la trattativa
A complicare ulteriormente la posizione del PSV c’è, infine, l’atteggiamento pubblico dello stesso interessato, la cui volontà di tornare a Milano sembra ormai palese. Voci provenienti dalla sua cerchia più stretta, del resto, lo descrivono determinato a concludere il capitolo olandese, al punto da aver già tracciato mentalmente una sequenza precisa di eventi: l’impegno decisivo contro i bavaresi e, subito dopo, il trasferimento all’Inter. Una spinta personale che, sebbene non possa sciogliere i vincoli contrattuali, aggiunge un elemento di pressione non indifferente a una trattativa il cui epilogo, oggi, è scritto esclusivamente nel palinsesto della massima competizione europea.




