Suicidio nel carcere di Sollicciano, morta una detenuta di 26 anni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una giovane donna di origini rumene, di 26 anni, si è tolta la vita domenica mattina nella sua cella del carcere fiorentino di Sollicciano. La detenuta, che sarebbe stata scarcerata in poco più di un anno, ha utilizzato i pilastrini del balconcino della cella per impiccarsi. Nonostante l’immediato intervento delle poliziotte penitenziarie e del personale sanitario, che hanno tentato di prestare soccorso, non è stato possibile fare altro che constatare il decesso.

Secondo quanto appreso da fonti giornalistiche, la vittima sarebbe la stessa persona che, circa un anno fa, aveva aggredito un anziano di nome Ezio nella zona di via Palazzuolo, un episodio che aveva avuto conseguenze gravi per l’uomo, il quale era stato ricoverato in ospedale. Questo tragico evento porta a 60 il numero dei suicidi tra i reclusi nel 2025, un dato agghiacciante che include quattro donne, a cui si aggiunge un uomo sottoposto a misura di sicurezza in una Rems e tre operatori del sistema.

L’episodio si inserisce in un contesto carcerario, quello di Sollicciano, già recentemente scosso da altri gravi incidenti: soltanto il giorno prima, infatti, un incendio doloso era stato appiccato all’interno della struttura, un atto che aveva provocato l’intossicazione di otto agenti di polizia penitenziaria. Questi fatti consecutivi accendono i riflettori sulle criticità di un sistema detentivo sotto pressione, sebbene le indagini sulle circostanze precise del suicidio siano ancora in corso.

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