Arresto dell'ex consigliere comunale Mimmo Russo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mimmo Russo, ex consigliere comunale di Palermo e figura storica del Consiglio, è stato arrestato oggi dai carabinieri. Russo, un tempo membro di Fratelli d'Italia, era stato eletto per la prima volta nel 2001 e confermato fino al 2022.

Le accuse

Dalle indagini è emerso un "rapporto di reciproca convenienza" tra Russo, amministratore locale del comune metropolitano in carica fino al giugno del 2022, ed esponenti di Cosa nostra. L'arresto è avvenuto in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Palermo su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia.

Dettagli dell'operazione

I carabinieri del Comando provinciale di Palermo hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare all'alba. L'inchiesta, condotta dai Carabinieri e coordinata dalla Dda di Palermo guidata dal procuratore Maurizio De Lucia, coinvolge anche Gregorio Marchese, figlio di Filippo Marchese, della famiglia mafiosa di Corso dei Mille, il consulente d’azienda Achille Andò e Girolamo Russo detto Mimmo.

Le reazioni politiche

Di recente, Russo aveva chiesto spazio nella giunta comunale di Palermo quando Carolina Varchi, allora vicesindaca del suo partito (Fratelli d’Italia) aveva annunciato la sua imminente uscita e c’era in vista il rimpasto. Tuttavia, dopo l'arresto, Fratelli d'Italia ha rapidamente preso le distanze da Russo.

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