L'ex consigliere Mimmo Russo arrestato per legami con la mafia
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Redazione Interno
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Mimmo Russo, ex consigliere comunale di Palermo, è stato arrestato. Le accuse sono pesanti: concorso esterno in associazione mafiosa, voto di scambio politico-mafioso, concorso in estorsione aggravata e concorso in corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio.
Una carriera politica segnata da cambi di casacca
Russo ha una lunga carriera politica alle spalle. Per più di 20 anni è stato seduto sui banchi del Consiglio Comunale di Palermo, cambiando molte volte partito. Ha militato in Alleanza Nazionale, nel Mpa, in Azzurri per l'Italia e nel movimento Palermo 2022 che sosteneva Leoluca Orlando. Infine, è approdato a Fratelli d'Italia, dove è stato fotografato insieme alla premier Giorgia Meloni.
Promesse elettorali e legami con la mafia
Secondo quanto raccontato da più collaboratori di giustizia, Russo avrebbe chiesto molti voti, ma ad un certo punto non sarebbe stato più in grado di dar seguito a tutto il suo bacino elettorale. Questa circostanza avrebbe creato una situazione incandescente. Inoltre, Russo avrebbe stretto legami con la mafia, cadendo nella trappola di certa politica.
L'ippodromo della Favorita e le infiltrazioni mafiose
Nel dicembre 2017, l'allora prefetto di Palermo Antonella De Miro aveva emesso un'interdittiva antimafia per la "Ires spa", la società di gestione dell'ippodromo della Favorita. L'accusa era pesante: "Siamo in presenza di un sistema di condizionamenti e di infiltrazioni mafiose". L'ippodromo è rimasto chiuso per quattro anni, per poi riaprire nel dicembre 2021 con una nuova gestione. Tuttavia, anche il nuovo amministratore è ora indagato per estorsione, in un caso che vede coinvolto lo stesso Russo.




