Mimmo Russo e l'ombra del nepotismo: un'indagine rivela i dettagli
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Redazione Interno
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Mimmo Russo, ex consigliere comunale di Palermo e candidato per Fratelli d’Italia, è al centro di un'indagine che ha rivelato un presunto patto con due bagheresi, Francesco Tomasello e Antonio Prestigiacomo. Secondo le accuse, Russo avrebbe promesso un posto di sottogoverno e assunzioni nei supermercati in cambio di un pacchetto di voti alla vigilia della campagna elettorale del 2022.
Il grande affare dei centri commerciali
L'inchiesta su Russo ha riportato l'attenzione della procura di Palermo sul grande affare dei centri commerciali. Achille Andò, un faccendiere iscritto alla massoneria, era attivo nel procacciare e "facilitare" affari. Si dice che Andò avesse chiesto a Russo una variante a Roccella per realizzare un nuovo megastore accanto al Forum.
Russo: un ritorno alle origini
Dopo l'arresto, Russo è tornato alla sua sorgente anagrafica, Girolamo Russo. Fratelli d’Italia, la formazione politica in cui militava, ha preso le distanze da lui. Secondo un comunicato, Russo, da tempo semplice iscritto di Fratelli d’Italia senza più alcun ruolo nelle istituzioni, è stato immediatamente sospeso.




