Nuovo caso autoctono di Dengue a Pisa, il sindaco Conti: "Servono interventi preventivi"

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Un nuovo caso di Dengue è stato accertato a Pisa e, diversamente da quanto accaduto in precedenti episodi, la persona contagiata non aveva effettuato viaggi all'estero. La notizia, diffusa dal sindaco Michele Conti, ha spinto il primo cittadino a firmare una nuova ordinanza per interventi straordinari di disinfestazione nelle aree interessate, ma ha anche riacceso il dibattito sulle strategie di prevenzione adottate dalla Regione Toscana.

Conti, che aveva già sollecitato il governatore Eugenio Giani a seguito di una segnalazione del 5 agosto, ha ribadito con forza la necessità di rivedere il piano regionale per restituire ai Comuni la possibilità di programmare trattamenti adulticidi in via preventiva.

L'ennesimo caso e la particolarità del contagio

Il nuovo caso di Dengue, che si aggiunge a quello segnalato nella giornata di ieri, ha portato il sindaco a intervenire nuovamente sui social. "Dopo quello di ieri (sabato, ndr), stamani (domenica) un altro caso di Dengue a Pisa", ha scritto Conti, sottolineando un elemento di particolare preoccupazione: "Stavolta la persona contagiata non ha fatto viaggi all'estero. È un segnale che non possiamo ignorare".

La conferma dell'infezione, per la quale è stata disposta la disinfestazione in aree individuate dall'Asl Toscana nord ovest, arriva dopo che un precedente caso era stato registrato il 28 agosto a San Giuliano Terme.

La richiesta del sindaco: più autonomia per i Comuni

Il sindaco Michele Conti ha legato il nuovo episodio a una questione di più ampio respiro, relativa alle politiche di prevenzione. "Dal 2022, con il Piano regionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi approvato dalla Giunta Giani, non è più consentito ai Comuni programmare trattamenti adulticidi preventivi a calendario", ha ricordato Conti, spiegando che questi interventi sono attualmente riservati a situazioni straordinarie come quella attuale.

Per il primo cittadino, la recrudescenza dei casi impone una riflessione, dal momento che le arbovirosi rappresentano ormai un problema di sanità pubblica con cui i territori devono confrontarsi. "Non possiamo limitarci a intervenire soltanto dopo che un caso viene segnalato", ha affermato, chiedendo al governatore e alla Regione di rivedere il piano.

La posizione del sindaco: "Salute prima di tutto"

Nell'appello rivolto a Giani, Conti ha chiesto che venga restituita ai Comuni, "naturalmente sulla base di criteri scientifici e sanitari rigorosi", la possibilità di programmare interventi adulticidi. Il sindaco ha tenuto a precisare che non si tratta di contrapporre la tutela dell'ambiente a quella della salute, ma di trovare un nuovo equilibrio tra queste due esigenze.

"Di fronte alla tutela della salute dei cittadini non possono esserci posizioni ideologiche o immutabili", ha concluso, sostenendo che se l'evoluzione della situazione epidemiologica pone problemi nuovi, anche le strategie devono poter cambiare. Il nuovo caso, dunque, rappresenta un campanello d'allarme che il primo cittadino intende utilizzare per sollecitare un cambio di passo nella politica regionale di prevenzione.

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