Caso di Dengue a Verona, scatta il protocollo con la disinfestazione
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Redazione Salute
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Il caso di Dengue a Verona ha portato all’attivazione del protocollo sanitario previsto dopo la segnalazione di un contagio umano trasmesso dalla zanzara tigre (Aedes albopictus) sul territorio comunale. Il sindaco Damiano Tommasi ha firmato un’ordinanza per avviare le misure di emergenza indicate dal Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Azienda ULSS 9, con interventi mirati per ridurre la presenza degli insetti vettori. L’accertamento del caso ha reso necessario l’avvio delle procedure di controllo attraverso trattamenti adulticidi, larvicidi e attività di eliminazione dei possibili focolai larvali nell’area interessata.
Gli interventi previsti dopo il caso di Dengue a Verona
A Verona il protocollo sanitario ha previsto una disinfestazione straordinaria nella zona di Ponte Crencano, programmata dal 29 al 31 luglio. L’obiettivo dell’intervento è eliminare eventuali esemplari di zanzara tigre che potrebbero essere entrati in contatto con la persona infetta e interrompere possibili catene di trasmissione del virus. Le operazioni comprendono diverse azioni coordinate, dalla riduzione delle zanzare adulte alla gestione delle larve, fino alla ricerca e alla rimozione dei luoghi in cui possono svilupparsi nuovi focolai.
Il Comune ha disposto che gli interventi siano eseguiti nell’area indicata dalle procedure previste dal Piano nazionale di sorveglianza delle arbovirosi, applicato dopo la conferma del contagio. La segnalazione ricevuta dall’Azienda ULSS 9 ha quindi attivato immediatamente le misure di prevenzione previste per un caso umano di Dengue. Il provvedimento riguarda un’area specifica della città e punta a limitare la presenza della zanzara tigre responsabile della trasmissione del virus.
Dengue a Udine, disinfestazione straordinaria nella zona di Planis
Un caso di Dengue è stato segnalato anche a Udine, dove il sindaco Alberto Felice De Toni ha firmato un’ordinanza urgente per un intervento straordinario di disinfestazione. Il trattamento è stato disposto dopo la comunicazione dell’Azienda sanitaria relativa a un cittadino infettato dal virus e riguarda la zona di Planis, in particolare l’area attorno a via Monte San Marco. L’intervento è partito nella notte alle 2 e ha avuto come finalità l’eliminazione degli esemplari adulti e delle larve degli insetti vettori.
Per l’area interessata a Udine è stato previsto un raggio di intervento più ampio rispetto alla misura iniziale. La zona attorno a via Monte San Marco è stata infatti estesa fino a 400 metri dall’abitazione interessata, considerando la presenza di siti sensibili nelle vicinanze. La modifica dell’estensione dell’area ha accompagnato l’ordinanza comunale e ha definito il perimetro delle attività di disinfestazione contro le zanzare portatrici della malattia.
Protocollo sanitario e controlli contro la zanzara tigre
I casi segnalati a Verona e Udine hanno determinato l’attivazione di interventi straordinari con modalità diverse in base alle aree coinvolte. A Verona il raggio minimo previsto per gli interventi adulticidi, larvicidi e per l’eliminazione dei focolai larvali è di 200 metri dal luogo in cui si è manifestato il contagio. A Udine, invece, l’area attorno al caso individuato è stata ampliata fino a 400 metri per la presenza di siti sensibili nelle vicinanze.
Le misure adottate dai due Comuni sono legate alla necessità di intervenire sulla presenza della zanzara tigre, indicata come vettore del virus Dengue nei casi segnalati. Le ordinanze firmate dai sindaci hanno consentito l’avvio delle operazioni di disinfestazione straordinaria e degli interventi destinati a eliminare sia gli insetti adulti sia le larve presenti nelle zone interessate dalle segnalazioni sanitarie.
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