Fiorentina e Cagliari si annullano, un pari che serve a poco

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un zero a zero, asciutto e a tratti spezzato solo da conclusioni dalla distanza, è l’esito che emerge dal Franchi, dove la Fiorentina e il Cagliari si sono divise la posta in palio in una partita dal ritmo non sempre serrato. L’incontro, che seguiva al minuto di raccoglimento dedicato a Rocco Commisso, ha visto i padroni di casa tentare di dettare il gioco, mentre gli ospiti, galvanizzati dal recente successo contro la Juventus, hanno cercato di costruire con ordine, senza però mai trovare la via per concretizzare.

Le occasioni del primo tempo

La partita, che ha visto un immediato tentativo di Guðmundsson, sfiorare il bersaglio dopo pochi minuti, ha conosciuto la sua fase più viva proprio all’inizio. Il Cagliari, il cui baricentro si è alzato in più frangenti, ha creato un pericolo concreto al settimo minuto, quando un’incursione di Palestra nell’area viola è stata fermata solo da una deviazione decisiva di un difensore, che ha indirizzato il pallone sul calcio d’angolo. Da parte sua, la Fiorentina ha gestito il possesso ma ha faticato a rendersi realmente minacciosa, limitandosi a un tiro di Mandragora su punizione, non particolarmente insidioso, e a un altro tentativo dello stesso centrocampista da lunga distanza, finito però alto a rete inviolata.

Il dominio non si trasforma in gol

Nonostante il pallino del gioco sia rimasto prevalentemente nei piedi dei viola, come emerso dalla costante permanenza nella metà campo avversaria nelle fasi iniziali, la manovra offensiva ha spesso incontrato l’ottima organizzazione difensiva dei sardi. Le reti di passaggi degli uomini di Fabio Pisacane, peraltro, pur essendo state spesso buone, non sono mai riuscite a servire in modo efficace l’attaccante Kilicsoy, lasciandolo troppo isolato. Una situazione, questa, che ha impedito al Cagliari di sfruttare appieno i momenti in cui è riuscito a spingere, mentre la Fiorentina, con Piccoli in avanti e Solomon e Gudmundsson a supporto, non ha trovato le combinazioni giuste per perforare una retroguardia compatta.

Un equilibrio che resiste fino al fischio

Il secondo tempo, sulla scia di quanto già visto, non ha prodotto scossoni significativi all’equilibrio in campo. Le formazioni, con le scelte tecniche operate dagli allenatori – tra cui l’inserimento di Ze Pedro in difesa rossoblù al posto di Zappa e il posizionamento in tribuna di Kean per i viola – hanno continuato a studiarsi, bloccandosi spesso a vicenda nella fase finale. La partita, dunque, è scivolata via senza grandi emozioni per le tifoserie, confermando le difficoltà offensive che entrambe le squadre, in questa fase, sembrano portarsi dietro, e lasciando intatto il bisogno di punti per obiettivi differenti.

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