La furia di Picierno a In Onda: "Conte filoputiniano come Vannacci". Scontro con Preziosi sul campo Lavrov

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nel salotto televisivo di In Onda, su La7, è andato in scena un confronto acceso che ha visto protagonista Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento Europeo e fondatrice del movimento Spazio Pubblico, la quale ha letteralmente scagliato accuse pesantissime contro il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, equiparando le sue posizioni sulla guerra in Ucraina a quelle del generale Roberto Vannacci.

L'occasione del battibecco, che ha coinvolto anche la giornalista di Domani Daniela Preziosi, è stata la discussione sullo strumento europeo Safe, il fondo da 150 miliardi di euro in prestiti agevolati a lungo termine destinato a potenziare gli investimenti nella difesa e nell'industria militare europea, ma ben presto il dibattito è deragliato su questioni di politica interna e internazionale.

"Né di qua né di là": la provocazione di Marianna Aprile

Il clima nello studio si è fatto subito incandescente quando la conduttrice Marianna Aprile, con la consueta schiettezza, ha incalzato l'europarlamentare chiedendole con quale schieramento si schiererà in vista delle prossime elezioni politiche: se con il centrodestra o con il centrosinistra.

La risposta di Picierno è stata secca e perentoria, dichiarando che non si schiererà né dall'una né dall'altra parte, scatenando la replica fulminante di Aprile, la quale ha osservato che, senza una chiara collocazione, si rischia di essere inutili, a meno di non raggiungere risultati elettorali straordinari come il 51% dei consensi, un'ipotesi che ha reso ancora più teso l'atmosfera.

L'accusa a Conte e la definizione di "campo Lavrov"

Picierno, che ha recentemente lasciato il Partito Democratico per intraprendere un percorso autonomo insieme a Carlo Calenda, non ha usato mezzi termini nel definire le posizioni del presidente del M5S, bollandole come "filo-putiniane" e sostenendo che siano perfettamente identiche a quelle espresse da Vannacci, noto per le sue posizioni controverse e vicine al pensiero sovranista.

L'europarlamentare salernitana ha infatti ribadito che, al momento, tra i due principali schieramenti politici italiani non esistono differenze sostanziali per quanto riguarda la politica europea e le questioni internazionali, criticando aspramente quello che lei definisce il "campo Lavrov", un'etichetta ironica e dispregiativa con cui intende sottolineare l'ambiguità dei Cinquestelle e di una certa sinistra nei confronti della Russia e del suo ministro degli Esteri, Sergej Lavrov.

Lo scontro diretto con Daniela Preziosi

A quel punto, è intervenuta Daniela Preziosi, la quale ha respinto al mittente le accuse di Picierno, bollando le sue affermazioni come inascoltabili e definendo "falso" il nesso tra le posizioni di Conte e quelle di Vannacci. Il diverbio tra le due donne si è acceso sull'interpretazione del voto europeo e sul significato politico del fondo Safe, che prevede appalti congiunti per missili e munizioni, un tema sul quale gli schieramenti mostrano crepe profonde.

Picierno ha chiuso ogni porta a una possibile intesa con la segretaria del Pd, Elly Schlein, ribadendo con forza che il suo progetto politico, costruito con Calenda, non potrà mai allinearsi con chi, a suo dire, non rappresenta né i valori progressisti né quelli democratici, rifiutando qualsiasi contaminazione con il centrosinistra attuale.

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