Roma, tegola in vista dell’Inter: Wesley lascia il Brasile per infortunio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La sosta per le nazionali, momento tradizionalmente temuto dagli allenatori di club per i rischi infortunistici che comporta, ha trasformato in incubo per Gian Piero Gasperini la finestra di marzo. Se la Roma, reduce da un ottimo momento di forma in campionato, si preparava al rush finale con l’obiettivo dichiarato di agganciare la zona Champions, l’ennesimo stop muscolare capitato a uno dei suoi titolarissimi rischia di complicare i piani in vista della sfida più delicata: il 5 aprile a San Siro contro l’Inter. A finire nel mirino della sfortuna è stato l’esterno brasiliano Wesley, costretto a lasciare anzitempo il ritiro della Seleção a causa di un problema fisico accusato durante l’amichevole di lusso persa 2-1 contro la Francia.

Il rientro immediato e il verdetto della federazione brasiliana

Il calciatore, entrato nel corso della gara disputatasi a Foxboro (Boston), aveva lasciato il campo al settantunesimo minuto dopo aver accusato un fastidio; nelle ore successive, il quadro clinico ha però reso necessario il rientro immediato in Italia. Wesley ha già lasciato gli Stati Uniti per raggiungere la Capitale, dove si sottoporrà a esami strumentali approfonditi presso il centro sportivo di Trigoria. La federazione brasiliana ha ufficializzato l’esclusione del giocatore – insieme a Raphinha – dalla lista dei convocati per il secondo test amichevole contro la Croazia, specificando che entrambi hanno riportato una lesione muscolare alla coscia destra, confermata dagli esami diagnostici effettuati subito dopo il match.

Per la Roma, che stava già monitorando le condizioni del difensore svedese Hien, si tratta di una potenziale tegola non indifferente. Wesley, arrivato in estate, si è rapidamente imposto come pedina inamovibile nel sistema di gioco di Gasperini, garantendo spinta e ampiezza sulla fascia. Lo staff medico giallorosso si trova ora nella posizione di dover valutare l’effettiva entità dello stop: la priorità assoluta è capire se i tempi di recupero consentiranno un recupero in extremis per la trasferta di Milano, oppure se il tecnico dovrà fare a meno di lui per un periodo più lungo.

Gasperini alla prova dei conti con l’emergenza

Mentre a Roma si attende il responso degli esami che potranno chiarire se si tratti di una lesione di primo o secondo grado, il club è già in allarme per la concomitanza con altre situazioni di incertezza legate alla sosta. L’eventuale forfait dell’esterno brasiliano rappresenterebbe un duro colpo per le ambizioni europee dei giallorossi, costringendo l’allenatore a rivedere gli equilibri su una delle fasce più utilizzate nelle ultime uscite. Le prossime ore saranno decisive per inquadrare il quadro completo dell’infermeria e pianificare la settimana di lavoro in vista del match contro i nerazzurri.

In casa Napoli, intanto, prosegue il braccio di ferro a distanza con Romelu Lukaku. L’attaccante belga, rimasto ad Anversa per proseguire il suo percorso di riabilitazione e preparazione in vista del Mondiale, ha acceso un confronto con la società azzurra che non accenna a risolversi immediatamente. Il centravanti non ha ancora fatto rientro a Castel Volturno, nonostante il club avesse fissato il rientro per la ripresa degli allenamenti. La situazione, definita da fonti vicine alla società come una divergenza nella gestione del percorso di recupero, ha aperto uno scenario di tensione che le parti stanno cercando di ricomporre attraverso un dialogo continuo.

La deadline di settantadue ore e le ultime di calciomercato

A separare la crisi da una possibile rottura definitiva, adesso, ci sono le prossime settantadue ore. Entro martedì 31 marzo, giorno in cui la squadra di Antonio Conte riprenderà ufficialmente gli allenamenti, il club partenopeo e l’entourage dell’attaccante dovranno trovare una quadra per riportare serenità nello spogliatoio. L’ipotesi di misure disciplinari severe – come l’esclusione dalla rosa – è stata accostata ma considerata per ora uno scenario estremo, che si cercherà di evitare per non privare la squadra di un elemento decisivo nella volata finale per la qualificazione alla prossima Champions League.

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