Brasile, l’infortunio di Wesley apre le porte del Mondiale a Ederson: la sorpresa di Ancelotti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’amichevole di Cleveland, quella che doveva essere l’ultimo banco di prova prima dell’esordio iridato, si è trasformata in un campo minato per la Seleçao. Dopo pochi minuti dal fischio d’inizio contro l’Egitto, il terzino destro Wesley – seguito a lungo anche dall’Atalanta, prima del suo approdo alla Roma – si è accasciato a terra tenendosi l’inguine.

La sua espressione, contratta dal dolore mentre lasciava il campo zoppicando vistosamente, lasciava già presagire il peggio; e quel pianto disperato in panchina, nascosto dietro un asciugamano, raccontava più di qualsiasi referto medico la fine di un sogno. La risonanza magnetica, eseguita il giorno successivo, ha purtroppo confermato la lesione al muscolo adduttore della coscia sinistra, un verdetto che costringe Wesley a lasciare definitivamente il ritiro in vista della rassegna mondiale.

Ederson, la scommessa del centrocampo per rimediare a un reparto in emergenza

Per tamponare questa perdita pesante – che arriva dopo l’infortunio già subito da Eder Militão, costringendo Ancelotti a rivedere gli equilibri difensivi – il commissario tecnico ha deciso di pescare una soluzione a sorpresa dal centro del campo. Al posto del terzino, vola negli Stati Uniti Ederson, il centrocampista dell’Atalanta in procinto di trasferirsi al Manchester United per una cifra base intorno ai 34 milioni di sterline.

Una scelta che ha dell’incredibile, se si considera che l’ultima convocazione di Ederson risaliva a un anno fa, in occasione di due sfide di qualificazione durante le quali era rimasto però relegato in panchina senza mai scendere in campo. La sua ultima apparizione con la maglia verdeoro, tra l’altro, risale a sei minuti giocati contro l’Argentina il 3 marzo 2025: un bagaglio di esperienza irrisorio che il tecnico italiano ha però deciso di mettere da parte, preferendo la sostanza atletica del giocatore bergamasco alla ricerca di un difensore puro.

Dea da record: otto convocati, solo il Milan fa meglio nel panorama europeo

La chiamata di Ederson, che raggiungerà la delegazione negli Stati Uniti nella giornata di lunedì, rappresenta una boccata d’ossigeno per la Dea e un nuovo primato per il club orobico. Con l’inserimento del centrocampista, diventano otto i nerazzurri pronti a calcare il palcoscenico mondiale: un esercito impressionante che tiene compagnia a Ederson, dove spiccano i nomi di De Roon con l’Olanda, Pasalic con la Croazia, Kolasinac con la Bosnia, Hien con la Svezia, De Ketelaere col Belgio, Kamaldeen con il Ghana e Kossounou con la Costa d’Avorio.

Una rappresentanza che in Europa trova un solo ostacolo più numeroso di sé, rappresentato dal Milan, a testimonianza di come il lavoro svolto in provincia di Bergamo stia producendo frutti maturi anche in ottica nazionali.

L’ufficialità della Cbf e il problema tattico risolto da Ancelotti

Dopo il falso allarme delle ore precedenti, durante le quali Ancelotti sperava ancora in un recupero lampo, la Confederação Brasileira de Futebol (CBF) ha emesso il verdetto ufficiale: Wesley è out, rimpiazzo trovato. L’infortunio – oltre a gettare nello sconforto il diretto interessato, che avrebbe disputato la sua prima Coppa del Mondo – imponeva alla Seleçao una rimodulazione tattica non indifferente, visto che l’unico terzino destro rimasto in rosa (Danilo) è ormai stabilmente adattato a centrale difensivo.

La chiamata di Ederson, pur essendo una correzione di rotta rispetto alla lista iniziale, risponde anche a una precisa logica tattica: dopo aver abbandonato il 4-4-2 in favore del 4-3-3 nella ripresa contro l’Egitto, Ancelotti ha preferito assicurarsi un mediano di interdizione capace di coprire la fascia centrale, piuttosto che un difensore laterale di ruolo.

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