Brasile, Wesley k.o. un mese fa: arriva Ederson, ma la coperta è corta in difesa
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Redazione Sport
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La notizia, nell’ambiente della Seleçao, ha fatto il giro dei campi di allenamento del New Jersey già nella serata di sabato, quando le prime immagini della risonanza magnetica hanno cominciato a circolare tra i membri dello staff tecnico. Wesley, terzino destro della Roma e grande rivelazione dell’ultima stagione di Serie A, dovrà rinunciare alla rassegna iridata che prenderà il via tra quattro giorni (l’inaugurazione giovedì 11 giugno affidata a Messico e Sudafrica).
Il referto medico parla chiaro: lesione all’adduttore della coscia sinistra, un infortunio muscolare che non lascia scampo e che costringe il diretto interessato a fare ritorno a Roma per la riabilitazione.
L’incidente di percorso a Cleveland e la scelta a sorpresa di Ancelotti
A causare il forfait, quel problema all’inguine accusato dopo appena un quarto d’ora dell’amichevole vinta 2-1 contro l’Egitto a Cleveland; bastò guardare l’espressione del giocatore mentre lasciava il campo per capire che la speranza di una pronta guarigione era praticamente nulla. Il commissario tecnico Carlo Ancelotti, che pure aveva tentato di mantenere un cauto ottimismo nelle dichiarazioni post-partita, si è trovato costretto a rivoluzionare le gerarchie della lista dei convocati.
Al posto del laterale offensivo (o terzino, a seconda degli schieramenti) giallorosso, l’ex tecnico del Real Madrid ha pescato una soluzione che molti non si aspettavano: il centrocampista Ederson, attualmente in forza all’Atalanta e, va detto, in procinto di passare al Manchester United.
Sulla carta, la sostituzione del romanista con il giocatore della Dea rappresenta un azzardo tattico non indifferente, perché se è vero che Wesley dava ampie garanzie sulla corsia destra, Ederson è un mediano puro, un calciatore abituato a cucire il gioco o a rompere le linee, non certo a difendere in fascia.
La Confederazione Brasiliana (CBF) ha giustificato la chiamata facendo leva sulla versatilità del giocatore, ma resta il fatto che, ad oggi, l’unico terzino destro specialista nella rosa rimane Danilo, un patrimonio di esperienza, certamente, ma anche un fisico che negli ultimi anni ha mostrato più di qualche segnale di cedimento. La coperta, insomma, in fase di copertura difensiva, è decisamente corta.
L’effetto domino sui nerazzurri e lo stallo per il Manchester United
Se per il tecnico italiano l’emergenza è rappresentata dal rischio di dover reinventare qualcuno in un ruolo non suo (o di puntare su un giovane mai rodato a questi livelli), per l’Atalanta la notizia è invece motivo di orgoglio statistico. Con l’inserimento di Ederson nella lista dei 26, salgono a otto i giocatori della Dea che calcheranno i campi degli Stati Uniti. Un numero da record, inferiore soltanto alla pattuglia del Milan, che testimonia il momento d’oro del vivaismo e della progettualità del club bergamasco.
A farne le spese, paradossalmente, potrebbe essere il Manchester United, il club che attendeva il calciatore per rinforzare il proprio centrocampo in vista della prossima stagione. L’improvvisa convocazione mondiale blocca di fatto la pratica di trasferimento; la trattativa, che pareva in dirittura d’arrivo, dovrà attendere luglio, ovvero la fine dell’impegno del giocatore con la Seleçao.
Ancelotti, dal canto suo, ha voluto comunque sottolineare l’affetto dell’ambiente per l’ex giocatore della Roma, assicurando che la “porta” della Nazionale rimarrà aperta per Wesley nonostante questo stop. Tuttavia, il tempo per piangere la perdita è finito: il debutto nel girone C contro il Marocco è fissato per il 14 giugno, e il tecnico deve trovare al più presto una quadratura tattica che possa mascherare il punto debole della sua difesa.
Che Ederson giochi o meno, il rischio di vedere una delle fasce più esposte della competizione è, per il Brasile di Ancelotti, un’eredità pesante da gestire.




