Brasile, la notte di lacrime di Wesley: infortunio all’inguine e mondiale in bilico

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Redazione Sport Redazione Sport   -   A una settimana dal fischio d’inizio della Coppa del Mondo, il clima nell’accampamento verdeoro si è improvvisamente raffreddato. Durante l’amichevole disputata a Cleveland contro l’Egitto, ultimo banco di prova prima dell’esordio iridato, il laterale destro della Roma, Wesley, è uscito dal campo dopo appena un quarto d’ora, lasciando spazio a un misto di preoccupazione e incredulità tra i compagni.

Non è stato tanto l’infortunio in sé – un problema muscolare alla zona dell’inguine sinistro – a gelare il sangue della Seleção, quanto la reazione del giovane calciatore, ripreso dalle telecamere mentre, seduto in panchina, scoppiava in un pianto disperato, consolato a stento dallo staff medico guidato da Rodrigo Lasmar.

Il momento dello stop e la diagnosi ancora in stand-by

Il momento esatto dello stop è avvenuto durante una delle solite proiezioni offensive che hanno reso celebre il terzino nell’ultima stagione italiana: dopo aver spinto sulla fascia, Wesley si è accasciato al suolo toccandosi la coscia, chiedendo immediatamente la sostituzione. L’ingresso di Danilo – esterno di esperienza ma dall’età ormai avanzata – ha sancito la resa del giocatore, che ha lasciato il terreno di gioco zoppicando vistosamente.

Al termine della gara, vinta per 2-1 grazie alle reti di Bruno Guimaraes ed Endrick, il commissario tecnico Carlo Ancelotti ha parlato chiaro ai microfoni, confermando che il calciatore sarebbe stato sottoposto ad accertamenti diagnostici già nella giornata di domenica. "È urgente, ci preoccupa – ha dichiarato l’allenatore – Ha imparato molto sulla fase difensiva e la marcatura, ora in Italia. Sarebbe un peccato perdere un giocatore così importante".

I tempi di recupero e le opzioni per la lista dei convocati

Le prime indiscrezioni provenienti dal Sudamerica, sebbene ancora prive di conferme ufficiali, accennano a uno stop di durata compresa tra i dieci e i quindici giorni. Qualora questi fossero i tempi effettivi, Wesley potrebbe comunque evitare il taglio definitivo, saltando probabilmente solo la partita d’esordio del girone contro il Marocco (in programma il 14 giugno) per poi tornare a disposizione per le sfide contro Haiti e Scozia.

Tuttavia, la prudenza resta d’obbligo: una lesione più seria all’adduttore lo escluderebbe automaticamente dall’intera fase a gironi, costringendo Ancelotti a sostituirlo con un elemento di riserva. Tra i nomi in lista d’attesa per un eventuale cambio si fanno strada Vanderson del Monaco, Dodò della Fiorentina e Luis Henrique dell’Inter, anche se non mancano le suggestioni legate a profili come Vitinho o Paulo Henrique.

Per la Roma, che seguiva con ansia l’evolversi della situazione oltreoceano, si profila un possibile problema aggiuntivo in vista della preparazione estiva. Il club giallorosso, che aveva pianificato il proprio lavoro in base ai tempi di rientro del laterale, rischia di vederlo rientrare a Trigoria non solo con il morale a pezzi, ma anche con un carico di lavoro riabilitativo da smaltire.

Mentre i medici della CBF si preparano a emettere il verdetto definitivo, il Brasile intero trattiene il fiato: la fascia destra, che sembrava finalmente affidata a un titolare inamovibile, torna a essere un rebus a pochi giorni dal match più importante.

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