Kimera, la nuova Evo38 Collezione Martini: 640 cavalli e peso piuma per rinverdire il mito dei rally
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Redazione Scienza e Tecnologia
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C’è un’eco sorda dei vecchi motori a scoppio, quelli che profumavano di benzina e di avventura, che continua a vibrare tra le curve della Costa Smeralda. È qui, a tre anni di distanza dal debutto della progenitrice EVO37, che la piccola atelier piemontese Kimera Automobili ha scelto di svelare la sua ultima creatura: la EVO38 Collezione Martini. Non si tratta, come qualcuno potrebbe affrettarsi a pensare, di una semplice operazione nostalgica o di una verniciatura a buon mercato; il legame, ormai consolidato, con il marchio historicamente legato al mondo delle corse si fa qui più stretto e radicale, dando vita a una serie limitata che punta dritta al cuore degli appassionati più puristi.
L’anima tecnica: un quattro cilindri che sfida la fisica
Sotto il cofano, che è stato ridisegnato per ospitare nuove prese d’aria funzionali alla sfida, batte un cuore inaspettatamente feroce. Stiamo parlando del propulsore da 2.1 litri a doppia sovralimentazione, lo stesso che equipaggiava la base, ma che in questa configurazione – grazie all’adozione del sistema Flex Fuel – viene portato a erogare la bellezza di 640 CV. La potenza, se la si guarda da un punto di vista puramente numerico, rappresenta un salto qualitativo notevole, reso ancora più impressionante dal contesto: ci si muove su un terreno analogico, senza l’aiuto di ibridi o artifici moderni, solo per pura meccanica. Con un peso fermo a quota 1.100 chili – merito dell’esteso uso di carbonio e kevlar – il rapporto peso-potenza diventa letale, una promessa di sportività vissuta in presa diretta.
L’arte del raffreddamento e le varianti cromatiche
Per gestire una mole di energia del genere, capace di sprigionare una coppia vicina ai 700 Nm, i tecnici hanno dovuto scendere a patti con la termodinamica. Hanno così introdotto un sistema supplementare di raffreddamento dell’intercooler: spruzzatori d’acqua ad alta pressione entrano in azione nei momenti di carico più estremo, un accorgimento che sa di competizione pura e che raramente si vede su vetture destinate all’uso stradale. Ma la vera novità, quella che trasforma questo progetto in una “collezione” vera e propria, risiede nell’approccio estetico. Dimenticate l’idea di una singola livrea celebrativa; Kimera propone qui un ventaglio di interpretazioni cromatiche. I primi tre temi svelati – Bianco Perla, Rosso Vermouth e Verde Dry – rappresentano solo l’inizio di un percorso visivo che reinterpreta i celeberrimi colori blu, azzurro e rosso del sodalizio Martini, declinandoli in chiave contemporanea e personalizzabile.
Un ritorno in Sardegna carico di futuro
La cornice del Rally Storico Costa Smeralda – Trofeo Martini 2026 non è stata scelta per caso. Questo palcoscenico, infatti, rappresenta un ideale trait d’union tra il passato recente della Kimera (che qui presentò la Martini 7) e il suo futuro immediato. Con la EVO38 Collezione Martini, l’atelier non si limita a strizzare l’occhio alla storia dei rally, ma getta le basi per una nuova era. Lo dimostra, se non altro, l’annuncio contestuale dell’imminente arrivo della hypercar K-39, attesa per il prossimo 15 maggio sul Lago di Como: un’ulteriore dimostrazione che l’obiettivo non è mai stato solo omaggiare il passato, ma costruire una nuova leggenda a quattro ruote.




