Gli ascolti del 7 dicembre: la Prima della Scala su Rai1 stacca un milione di spettatori, ma il giorno è di Scotti e Mediaset

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Una domenica di fuoco per gli ascolti televisivi, quella del 7 dicembre, ha visto contrapporsi due eventi dal carattere profondamente diverso, ciascuno capace di attirare una fetta significativa, seppur diseguale, del pubblico italiano. Da un lato, la tradizionale Prima del Teatro alla Scala di Milano, affidata quest'anno a un'opera russa come la "Lady Macbeth del distretto di Mcensk" di Dmitrij Šostakovič, trasmessa in diretta da Rai1 sotto la bacchetta del maestro Riccardo Chailly. Lo spettacolo, che ha registrato un fragoroso successo di sala con oltre undici minuti di applausi nel tempio meneghino della lirica, ha convinto davanti al video un milione e undicimila telespettatori, cifra corrispondente a una quota del 6.4% del totale.

Il dominio di Canale 5 tra quiz e intrattenimento

Numeri che, seppur di rispetto per un genere di nicchia come l'opera lirica in prima serata, sono stati ampiamente surclassati dall'offerta di intrattenimento di Canale 5, la quale ha costruito un palinsesto vincente per l'intera giornata. La marcia di avvicinamento, infatti, è partita già nel pomeriggio con "Gira la ruota della fortuna", programma che ha saputo attrarre oltre quattro milioni di persone, per poi esplodere in access prime time con "La ruota della fortuna" condotta da Gerry Scotti, la quale ha toccato il picco di 5.373.000 spettatori, pari a quasi il 30% di share. Un trionfo che non si è arrestato neppure in prima serata, dove lo stesso Scotti ha condotto la nuova edizione di "Chi vuol essere milionario – Il Torneo", decretando il primo vincitore, un concorrente di nome Filippo, che si è aggiudicato centomila euro.

Il confronto tra i gruppi e la reazione sui social

La netta divergenza di performance tra i due contenuti si riflette, del resto, nei dati complessivi dei rispettivi gruppi editoriali, i quali – considerando l’intera giornata e l’insieme delle reti generaliste più i rispettivi canali all news – vedono Mediaset primeggiare con 2 milioni 599 mila spettatori e il 30% di share, contro i 2 milioni 128 mila e il 24,5% del polo Rai. Un divario che si è fatto ancor più marcato nella fascia di prima serata, dove il vantaggio del gruppo di Cologno Monzese è apparso schiacciante. Proprio questo risultato ha spinto Gerry Scotti a una pubblica, e per certi versi ironica, celebrazione sui social network, dove ha sottolineato il proprio successo con un post dai toni perfino pungenti, letto da molti come una stoccata indirizzata alla diretta concorrente, ovvero la trasmissione della Prima scaligera.

Due modelli di televisione a confronto

La giornata del 7 dicembre ha quindi offerto, attraverso i freddi numeri degli ascolti, una fotografia nitida delle preferenze del grande pubblico televisivo, il quale ha premiato in massa l’intrattenimento popolare e il format collaudato del quiz, rispetto alla proposta culturale e di evento, per quanto prestigiosa. Una scelta che delinea con chiarezza i confini tra due modelli di televisione, entrambi legittimi ma dai risultati quantitativi molto differenti, lasciando che siano i dati a raccontare, senza bisogno di ulteriori commenti, quale dei due abbia saputo intercettare, in quella specifica domenica, il desiderio della maggioranza degli italiani di fronte allo schermo.

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