Tragedia a Cavallino Treporti, annegato Carlo di 6 anni: la scuola lo ricorda come "un’anima luminosa"
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Redazione Interno
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L’11 agosto 2025, mentre il sole tramontava sul litorale di Cavallino Treporti, in provincia di Venezia, una tragedia ha spezzato l’estate di una famiglia e di un’intera comunità. Carlo Panizzo, appena sei anni, è scomparso tra le onde mentre faceva il bagno con la madre, Dana Kalarus, che per pochi, fatali istanti lo aveva perso di vista. Nonostante le ricerche immediate, condotte con ogni mezzo disponibile – dalle motovedette della Guardia Costiera agli elicotteri, dai sommozzatori alla catena umana formata da bagnanti e volontari – il corpo del bambino è stato recuperato solo alle 3 del mattino successivo, a circa cento metri dalla riva, vicino a un frangiflutti.
La notizia ha scosso non solo Roncade, il paese d’origine della famiglia, ma anche chi, pur non conoscendoli, si è riconosciuto nel dolore di una perdita così improvvisa. Tra questi, un turista tedesco, padre di due figli, che si è unito alle ricerche spontanee, definendo l’accaduto «doloroso oltre ogni misura». La scuola che Carlo frequentava lo ha ricordato con un messaggio commosso, parlando di un bambino il cui «sorriso riempiva le aule», mentre la dirigente scolastica ha sottolineato la gravità di una «perdita ingiusta, che lascia un vuoto incolmabile».
Anche Federica Pellegrini, attraverso un post su Instagram, ha espresso la sua vicinanza alla famiglia, riflettendo l’onda di solidarietà che ha attraversato il Paese. Intanto, sono già partite iniziative concrete per sostenere la madre, come una raccolta fondi organizzata dalla comunità locale.




