Carlo Panizzo, bimbo di 6 anni annegato a Cavallino: la procura ordina l’autopsia
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Redazione Interno
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Carlo Panizzo, sei anni, è morto annegato lunedì sulla spiaggia di Cavallino Treporti, nel Veneziano, un tratto di costa considerato tra i più sicuri per i bambini. Solo tre mesi fa, quella stessa spiaggia era stata inserita in una lista redatta da oltre 3.000 pediatri come ideale per le famiglie, grazie alla sabbia morbida, al fondale basso e alla pulizia delle acque. Eppure, proprio lì, il mare si è portato via Carlo, trascinandolo al largo, dove è stato ritrovato senza vita a qualche decina di metri dalla riva, in un punto in cui l’acqua superava i due metri di profondità.
La bandiera rossa, che vieta la balneazione, non era esposta al momento della tragedia, e questo rende ancora più difficile comprendere come sia potuto accadere l’incidente. La procura di Venezia, inizialmente orientata a non procedere con iscrizioni nel registro degli indagati, ha ora disposto l’autopsia per chiarire le dinamiche della morte. Il pm Federica Baccaglini, che segue il caso, dovrà valutare le relazioni della Guardia costiera e le testimonianze raccolte, tra cui quella della madre del bambino, Dana Kalarus, 48 anni, residente a Roncade.
Intanto, la solidarietà verso la famiglia si è tradotta in una raccolta fondi che in meno di 48 ore ha superato i 22mila euro, organizzata dalle amiche di Dana. Una risposta immediata, che dimostra il coinvolgimento di chi, pur non conoscendoli personalmente, ha voluto sostenere la madre nel momento più difficile.




