Cavallino, la procura indaga sulla morte del piccolo Carlo Panizzo mentre cresce la solidarietà
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Redazione Interno
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Mentre la procura di Venezia valuta se aprire un fascicolo per la morte di Carlo Panizzo, il bambino di sei anni annegato lunedì a Cavallino Treporti, una raccolta fondi ha superato i 22mila euro in meno di due giorni. Dana Kalarus, la madre del piccolo, originaria di Roncade, è stata sostenuta da una mobilitazione spontanea che ha coinvolto non solo conoscenti ma anche estranei, in quella che è diventata una corsa contro il dolore.
La pm Federica Baccaglini, che ha ricevuto ieri le relazioni della Guardia costiera, dovrà decidere se archiviare il caso o avviare un’inchiesta, seppur senza indagati al momento. L’autopsia non verrà disposta, mentre le testimonianze ricostruiscono gli ultimi istanti di Carlo, che aveva appena annunciato alla madre di voler «mettere i piedi in acqua» prima di scomparire tra le onde.
Quella stessa spiaggia, Ca’ Ballarin, era stata inserita poche settimane fa in una lista internazionale di località «amiche dei bambini», selezionate da oltre 3000 pediatri per la sicurezza e la tranquillità delle acque. Un paradosso che rende ancora più inspiegabile la tragedia, considerando che il tratto di mare era ritenuto privo di insidie, nonostante la bandiera rossa esposta quel giorno.




