La mamma di Carlo: «Un vuoto che non si può colmare»
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
«Grazie a chi mi aiuta a trovare le forze per affrontare un vuoto che non si può colmare». È il messaggio che Dana Kalarus, la madre del piccolo Carlo Panizzo, ha affisso al campanello di casa a Roncade, in provincia di Treviso, rivolgendosi ai giornalisti e a chi, in questi giorni, le ha dimostrato vicinanza. Il bambino di sei anni è annegato lunedì nelle acque di Cavallino Treporti, dove era in vacanza con la famiglia, lasciando un dolore che sua madre definisce «immenso» e «straziante».
La Procura di Venezia ha aperto un fascicolo contro ignoti, ordinando l’autopsia per chiarire le circostanze della morte. L’esame, previsto per la prossima settimana, dovrà accertare se l’annegamento sia avvenuto per cause accidentali o se vi siano concause da verificare, come la possibilità che il bambino abbia battuto la testa perdendo i sensi, o che un’onda anomala lo abbia trascinato al largo. Un elemento cruciale sarà anche l’analisi dello stomaco, che potrebbe influire sulla posizione della madre, se emergesse che Carlo avesse mangiato poco prima di entrare in acqua.




