Annullamento di multe a Treviso: la Cassazione interviene su autovelox non omologati
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Redazione Interno
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In una recente sentenza, la Cassazione ha annullato una multa per eccesso di velocità a Treviso, stabilendo un importante precedente. La decisione è stata presa in seguito al ricorso di un automobilista che era stato multato per aver viaggiato a 97 km/h in un tratto di strada con limite di 90 km/h. La multa è stata annullata perché l'autovelox che aveva rilevato l'infrazione era stato soltanto "approvato" e non "omologato".
Il caso di Treviso
A Treviso, l'avvocato Andrea Nalesso ha vinto il suo caso davanti al giudice di pace, ottenendo l'annullamento della multa per eccesso di velocità. L'automobilista viaggiava a 97 km/h, 7 km/h oltre il limite consentito, quando è stato multato da un autovelox che, come si è scoperto, era stato solo approvato e non omologato.
Implicazioni della sentenza
Questa sentenza potrebbe avere ripercussioni significative. Infatti, costituisce un precedente al quale potrebbero appellarsi tutti gli automobilisti multati in tangenziale. Inoltre, i Comuni temono un'ondata di ricorsi: se l'autovelox non è omologato ma solo autorizzato, le multe per eccesso di velocità potrebbero essere considerate nulle.
Possibili risarcimenti
Secondo la sentenza della Cassazione, gli automobilisti potrebbero essere risarciti se l'apparecchio è stato solo autorizzato ma non sottoposto a verifiche tecniche utili per l'omologazione. Questo potrebbe aprire la strada a richieste di risarcimento da parte di coloro che hanno ricevuto multe da autovelox non omologati.
Effetto domino
La sentenza rischia di creare un effetto domino, che potrebbe abbattersi sull'intera platea degli autovelox presenti sulle nostre strade. Il caso degli autovelox autorizzati ma non omologati potrebbe quindi avere ripercussioni significative sul sistema di controllo della velocità in Italia.




