Caterina Caselli denuncia il divieto di canto per le donne in Afghanistan
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Redazione Esteri
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La cantante e produttrice discografica Caterina Caselli ha espresso il suo sdegno per la nuova legge approvata dai talebani in Afghanistan, che vieta alle donne di cantare in pubblico e in coro. In un video pubblicato su Instagram, Caselli ha definito questa legge "un'infamia" e ha invitato tutti a unirsi per denunciare questa violenza.
La voce dell'anima
Secondo Caselli, il canto è "la voce dell'anima" e il divieto imposto dai talebani rappresenta una violenza inaudita. La nuova legge non solo impedisce alle donne di cantare in pubblico, ma vieta anche di farlo in casa con le finestre aperte. Questo provvedimento è solo l'ultimo di una serie di restrizioni che mirano a limitare la libertà delle donne afghane.
Un appello alla comunità internazionale
Caselli ha lanciato un appello alla comunità internazionale affinché non dimentichi le donne afghane e continui a lottare per i loro diritti. Ha sottolineato l'importanza di dare voce a chi è stato messo a tacere e di denunciare le ingiustizie subite dalle donne sotto il regime talebano.
La situazione attuale in Afghanistan
La situazione in Afghanistan è drammatica, con i talebani che continuano a imporre leggi che limitano la libertà e i diritti delle donne. La comunità internazionale è chiamata a intervenire per sostenere le donne afghane e garantire loro un futuro migliore.




