Wall Street sale con Nvidia, ma Milano chiude in calo dell’1,17%

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Wall Street avanza sostenuta soprattutto da Nvidia, mentre l’effetto dei conti sopra le attese del colosso dei chip non riesce a spingere le Borse europee. A metà seduta l’S&P 500 guadagna lo 0,68%, il Dow Jones sale dello 0,34% e il Nasdaq Composite mette a segno un progresso dell’1,43%, con il comparto tecnologico in evidenza. Nvidia arriva a crescere del 9,06% dopo una trimestrale migliore delle aspettative degli analisti, confermandosi tra i principali motori della seduta statunitense. Il quadro è molto diverso in Europa, dove Milano chiude in calo dell’1,17% e l’entusiasmo registrato negli Stati Uniti non riesce a compensare i timori legati a un possibile nuovo inasprimento della politica monetaria della Federal Reserve.

Nvidia spinge Wall Street dopo una trimestrale sopra le attese

Il movimento dei listini americani ruota attorno ai risultati di Nvidia. La società guidata da Jensen Huang ha chiuso il trimestre con un utile netto di quasi 60 miliardi di dollari e, secondo le informazioni disponibili, ha centrato per il quindicesimo trimestre consecutivo risultati superiori alle aspettative degli analisti. Le azioni reagiscono con un forte rialzo, indicato al 9,06% a metà seduta, mentre in un successivo aggiornamento della giornata il titolo viene segnalato in progresso del 7,4%. La trimestrale sostiene soprattutto il Nasdaq Composite e contribuisce al tono positivo dell’intero mercato statunitense, dove gli acquisti interessano in particolare i titoli tecnologici.

Alle indicazioni arrivate dai risultati trimestrali si aggiungono le prospettive sui ricavi. Nvidia prevede una crescita del fatturato del 70% nell’anno fiscale 2028, un dato nettamente superiore al 44% previsto dagli analisti. Nel secondo trimestre fiscale, inoltre, ricavi e utili netti risultano più che raddoppiati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel corso della seduta Wall Street continua così a muoversi in territorio positivo: un aggiornamento indica l’S&P 500 a +0,64%, con Nvidia a +7,4% e Salesforce in rialzo del 19%. La combinazione tra risultati migliori delle attese e prospettive di forte crescita alimenta quindi gli acquisti negli Stati Uniti.

Milano perde l’1,17%: l’effetto Nvidia non contagia l’Europa

La spinta proveniente dal settore tecnologico americano non si trasferisce con la stessa forza sui mercati europei, meno esposti al comparto tech. Milano termina la seduta in calo dell’1,17%, mentre Parigi viene indicata come la peggiore con una flessione dell’1,68%, penalizzata anche dalle preoccupazioni legate alla politica e al debito. Fa eccezione Francoforte, che chiude in rialzo dello 0,27%. Sulle Borse del Vecchio Continente pesano inoltre banche, costruzioni e settore food, elementi che contribuiscono a mantenere gli indici prevalentemente in territorio negativo nonostante il forte andamento di Nvidia e il tono positivo registrato a Wall Street.

A condizionare gli investitori europei sono soprattutto i timori per un possibile nuovo inasprimento della politica monetaria della Fed. Questo fattore limita l’impatto positivo proveniente dagli Stati Uniti e mantiene elevata l’attenzione sulle prossime indicazioni della banca centrale americana. Il mercato guarda ora a Jackson Hole, dove venerdì è previsto l’intervento del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh. Le sue parole potranno fornire indicazioni sull’andamento dell’economia americana, mentre i listini arrivano all’appuntamento con una netta divergenza: Wall Street sostenuta dai titoli tecnologici e l’Europa prevalentemente in calo.

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