Kiev parla di "cooperazione strategica" con la Santa Sede dopo l'incontro tra Zelensky e Parolin

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andrii Yurash, ha definito "strategica" la collaborazione tra Kiev e il Vaticano, commentando su X l'incontro tra il presidente Volodymyr Zelensky e il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin. "Non si tratta solo di comprensione reciproca, ma di un rapporto che si consolida attraverso obiettivi comuni", ha scritto Yurash, sottolineando come il dialogo abbia registrato "parole di disponibilità" da entrambe le parti. L'incontro, avvenuto al termine della visita di Zelensky a Roma, rientra in una fase diplomatica intensa, segnata anche dal vertice tra il leader ucraino e l'ex presidente americano Donald Trump nella basilica di San Pietro.

Proprio quell'appuntamento, definito dalla premier Giorgia Meloni "un regalo di Papa Francesco", è stato al centro delle dichiarazioni a Villa Doria Pamphilj, dove la presidente del Consiglio, durante la conferenza congiunta con il turco Recep Tayyip Erdogan, ha espresso la speranza che possa rappresentare "un punto di svolta". "Sosteniamo gli sforzi per una pace giusta", ha aggiunto Meloni, ribadendo l'appello a un cessate il fuoco che apra la strada a trattative concrete. Un tono diverso, invece, quello del francese Emmanuel Macron, il quale ha precisato che la "terza sedia" vista nei colloqui a San Pietro era riservata all'interprete, non a lui. "Con Trump ho parlato pochi minuti", ha detto il presidente francese, ricordando di aver insistito sulla necessità di "essere più duri con Mosca".

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