Bagnaia a Phillip Island: accesso alla Q2 offuscato da un problema persistente
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Redazione Sport
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Francesco Bagnaia, nonostante abbia centrato l'accesso diretto alla Q2 nel primo giorno di prove del Gran Premio d'Australia di MotoGP, ha dovuto fare i conti con una sensazione di déjà-vu, ritrovando sulla sua moto quelle stesse difficoltà che ne avevano limitato le prestazioni nella precedente gara indonesiana. Il pilota della Ducati, che a Phillip Island si è piazzato in nona posizione a sei decimi dal leader Marco Bezzecchi e con un esiguo margine di appena 18 millesimi sul primo degli esclusi, ha descritto una giornata di lavoro complessa, segnata da una mancanza di feeling con la sua GP25, lontana dall'armonia ritrovata nel trionfale weekend di Motegi.
Un risultato utile ma non risolutivo
Il traguardo della top ten, se da un lato rappresenta un passo avanti rispetto alle profonde crisi patite a Mandalika, dove le prestazioni furono ben al di sotto delle aspettative, dall'altro non basta a mascherare un malessere tecnico che sembra ripresentarsi con una certa ciclicità. Bagnaia stesso ha ammesso di avere “ancora problemi”, sottolineando come l'obiettivo minimo, ovvero evitare il passaggio attraverso la Q1, sia stato raggiunto non senza fatica e in mezzo a diverse complicazioni emerse durante le due sessioni di prove, che hanno impedito di portare a termine in maniera lineare il programma di lavoro prestabilito con la sua squadra.
La ricerca di una soluzione ancora in alto mare
Ciò che appare più preoccupante, stando alle dichiarazioni del campione, è la natura apparentemente inspiegabile di questo limite, un rompicapo tecnico che il team non è ancora riuscito a risolvere e che si ripresenta, seppur in forma attenuata rispetto al capitolo indonesiano, su un tracciato dalle caratteristiche completamente differenti come quello australiano. La moto, in certe condizioni, manifesta un comportamento che il pilota fatica a gestire e interpretare, privandolo di quella fiducia che invece era stata la base del doppio successo in Giappone, dove aveva dominato sia la Sprint Race che il gran premio vero e proprio.
L'incognita gomme per la Sprint Race di sabato
Oltre alla ricerca di una soluzione per il problema di fondo, l'altro interrogativo immediato per Bagnaia e per il suo team riguarda la scelta degli pneumatici da utilizzare nella gara sprint di sabato mattina, decisione che si annuncia cruciale per tentare di ottenere un risultato di sostanza nonostante le difficoltà tecniche in corso. La priorità rimane dunque comprendere le dinamiche che hanno condizionato questa prima giornata, nella speranza di trovare un assetto che, pur senza risolvere magicamente la questione, possa almeno permettere al pilota di lottare per posizioni di rilievo nel corso delle gare del weekend.




