Bezzecchi domina le prove a Phillip Island, Bagnaia arranca

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sulla pista di Phillip Island, dove il vento dell'Oceano Antartico modella le gesta tecniche dei piloti, Marco Bezzecchi ha firmato un nuovo, impressionante, record del tracciato, chiudendo in testa le prequalifiche del Gran Premio d'Australia con un tempo di 1'26"492. La sua Aprilia, che già in Indonesia aveva mostrato i suoi artigli, si è rivelata ancora una volta la motocicletta da battere, un vero e proprio bolide sul circuito oceanico, nonostante il pilota italiano debba affrontare la gara di domenica con l'ingombro di un doppio long lap penalty, una sanzione comminatagli per l'incidente con Marc Marquez a Mandalika e da lui accettata senza particolari proteste.

Il ritmo della Aprilia e il sorpasso di Fernandez

A confermare le brillanti prestazioni della casa di Noale è stato, con un crono di tutto rispetto, Raul Fernandez, il quale ha piazzato la sua moto al secondo posto, a suggello di una giornata dove il costruttore italiano ha dettato legge. Terzo, e primo fra i piloti in forza al team Ducati, si è classificato Fabio Di Giannantonio, precedendo di un soffio Fabio Quartararo, quarto, e Alex Marquez, quinto; un risultato, quello di Di Giannantonio, che assume un rilievo particolare considerando le difficoltà incontrate dal campione del mondo in carica.

La posizione di Bagnaia e il programma del weekend

Francesco Bagnaia, infatti, ha concluso la sessione soltanto in nona posizione, un piazzamento che lo ha costretto a passare attraverso il traguardo delle Q1, un intoppo non da poco per chi, come lui, è abituato a lottare per le prime file. Le qualifiche, che si disputeranno nella notte tra venerdì e sabato, e la successiva Sprint Race all'alba, rappresentano ora un banco di prova cruciale per il recupero del piemontese, il quale dovrà scavarsi una strada in un gruppo molto serrato e competitivo.

Il peso della penalità e le prospettive di gara

La penalità che grava su Bezzecchi, sebbene costituisca un ostacolo non indifferente per le sue ambizioni vittoriose, non sembra intaccare il potenziale di rimonta che il pilota della scuderia Aprilia ha dimostrato di possedere; la sua velocità di punta, unita a una moto che si adatta perfettamente alle caratteristiche della pista australiana, gli lascia intravedere la possibilità di un recupero in gara, purché riesca a mantenere un ritmo altissimo e a evitare ulteriori imprevisti in un contesto, come quello di Phillip Island, notoriamente impegnativo e imprevedibile.

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