Fernandez domina in Australia, caduta di Bagnaia a Phillip Island
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
In un Gran Premio d'Australia che ha riservato emozioni contrastanti, Raul Fernandez ha scritto il suo nome nell'albo d'oro della MotoGP, conquistando a Phillip Island la prima vittoria assoluta nella categoria regina. Lo spagnolo della Trackhouse, il quale aveva già mostrato un ritmo promettente nelle fasi iniziali, ha gestito con freddezza insospettabile il comando della corsa, ampliando progressivamente il suo vantaggio su un gruppo di inseguitori, i quali hanno ingaggiato un serrato duello per le posizioni di rango. La sua affermazione, giunta al termine di una gara percorsa in solitaria, segna un punto di svolta nella sua carriera, coronando un percorso di crescita costante che lo ha portato a imporsi su un tracciato notoriamente impegnativo.
Il podio italiano e le battaglie in pista
A completare il podio, alle spalle del trionfatore Fernandez, sono stati due piloti italiani, i quali hanno offerto allo spettacolo una serie di sorpassi di raro ardore. Fabio Di Giannantonio, in sella alla Ducati del team Gresini, ha dato prova di grande determinazione, lottando palmo a palmo con Pedro Acosta in un serrato scambio di posizioni che, dopo un soprasso e un immediato controsorpasso, ha visto infine prevalere il pilota romano. A lui si è unito, negli ultimi giri, Marco Bezzecchi, autore di una rimonta ancor più meritoria se si considera che il pilota della VR46 è stato costretto a scontare due long lap penalty, una circostanza che ne aveva apparentemente compromesso le ambizioni. Bezecchi, il quale aveva precedentemente superato Acosta con una manovra decisa in curva 8, è riuscito a insinuarsi sul gradino più basso del podio superando Alex Marquez a soli due giri dal termine.
La crisi di Bagnaia e i ritiri
La giornata del campione del mondo in carica, Pecco Bagnaia, si è invece chiusa nel modo più amaro possibile. Il pilota torinese, il quale non era riuscito a lottare per le posizioni di testa durante l'intero weekend, ha visto la sua gara terminare anzitempo a causa di una caduta avvenuta nel secondo settore del tracciato quando occupava una modesta dodicesima piazza. L'incidente, che non ha avuto conseguenze fisiche per il pilota, rappresenta una battuta d'arresto significativa per il leader della classifica mondiale, la cui Ducati ha evidentemente faticato a trovare il giusto assetto sul circuito australiano. Alla lista dei ritiri, un capitolo purtroppo affollato in questa prova, si sono aggiunti anche i nomi di Johann Zarco, Jack Miller e Joan Mir, ciascuno dei quali ha dovuto abbandonare la corsa per ragioni differenti, privando il pubblico di ulteriori elementi di contendibilità.
Il palcoscenico di Phillip Island e le repliche
Il circuito di Phillip Island, con il suo tracciato che si snoda a picco sull'oceano, ha ancora una volta dimostrato di essere uno dei palcoscenici più tecnici e spettacolari del calendario, un luogo dove l'usura delle gomme, come è emerso chiaramente dalle performance di alcuni piloti tra cui lo stesso Acosta, diventa un fattore decisivo per gli esiti finali. Per gli appassionati che volessero rivivere l'intera gara, l'evento integrale è già disponibile, per gli abbonati, nella sezione On Demand della piattaforma, mentre sul canale 208 è in programma una prima replica alle ore 9. Il mondiale, dopo questa tappa dal sapore particolare, si appresta ora a volare verso Sepang per il Gran Premio della Malesia, in programma nel weekend del 24-26 ottobre, con i diretti televisivi su Sky Sport e in streaming su NOW.




