Matthäus: "Il Bayern è letale in attacco, l’Inter deve evitare certi errori. Barella mi somiglia, Bisseck è promettente"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Lothar Matthäus, pallone d’oro nel 1990 e volto storico di entrambe le squadre che stasera si sfideranno all’Allianz Arena, non nasconde il suo legame viscerale con Inter e Bayern Monaco. "Conosco bene questi club, ma il mio cuore è diviso a metà: una parte è nerazzurra, l’altra rossobianca", ha dichiarato in un’intervista prima del match di Champions League.

La sua analisi parte proprio dai punti di forza del Bayern, che individua nell’attacco. "Sono pericolosi per l’aggressività e la velocità con cui si muovono in fase offensiva", ha spiegato Matthäus, sottolineando come l’Inter dovrebbe gestire il pallone per non cadere in trappola. "Meglio una palla lunga che rischiare di perderla in costruzione, regalando contropiedi micidiali".

Tra i giocatori dell’Inter, l’ex centrocampista ha riservato parole di apprezzamento per Nicolò Barella, in cui si rivede per caratteristiche e personalità. "Mi rappresenta", ha detto senza giri di parole. Ma a sorprendere è stato il giudizio su Yann Bisseck, definito "il futuro" per le sue potenzialità ancora da esprimere.

Matthäus, che negli anni ’80 lasciò il Bayern per diventare una bandiera dell’Inter – contribuendo allo Scudetto dei Record (1988/89), alla Supercoppa Italiana (1989) e alla prima Coppa Uefa della storia nerazzurra (1991) – conosce bene le dinamiche di una sfida così carica di significato. E mentre il Bayern, secondo Joshua Kimmich, "non ha disputato la sua migliore partita ma può ancora ribaltare la situazione", l’Inter sembra aver trovato stabilità sotto la guida di Simone Inzaghi, con una difesa compatta e un attacco prolifico.

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