Evasione dal carcere di Bollate: detenuto in fuga

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un detenuto di etnia rom, con una pena prevista fino al 2032, è evaso sabato 22 giugno dal carcere di Bollate, a Milano. L'uomo, che lavorava presso un'officina, si è allontanato dall'edificio penitenziario intorno alle 10 di mattina. La sua assenza è stata notata solo durante la conta della sera, intorno alle 22.

Dettagli dell'evasione

La fuga sembra essere stata premeditata. Infatti, gli effetti personali del detenuto sono spariti dalla cella. Gli agenti del Nucleo investigativo Regionale della Penitenziaria della Lombardia sono attualmente alla ricerca dell'uomo evaso.

Risposta delle autorità

La notizia dell'evasione è stata rivelata dal segretario lombardo del Sappe, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, Alfonso Greco. Questo evento segue a meno di 24 ore di distanza dalla fuga di un altro detenuto dal carcere di Livorno.

Cattura del detenuto evaso a Livorno

Nel frattempo, Umberto Reazione, il detenuto evaso dal carcere di Livorno, è stato catturato alla stazione Tiburtina di Roma. L'uomo, 36 anni e originario del Napoletano, era riuscito a fuggire dal reparto di alta sicurezza dell’istituto penitenziario livornese, mettendo in allarme le autorità.

Come è avvenuta l'evasione a Livorno

Reazione era riuscito a evadere arrampicandosi sul muro dei passeggi del carcere e poi superando il muro di cinta, non presidiato dal servizio sentinelle.

Questi eventi mettono in luce la necessità di rafforzare le misure di sicurezza nelle strutture carcerarie italiane.

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