Harvard in vendita: Trump accusa, l’ateneo cede quote per un miliardo
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Redazione Esteri
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Mentre l’amministrazione Trump stringe i cordoni della politica dei finanziamenti agli atenei, Harvard University – uno dei simboli dell’istruzione d’élite negli Stati Uniti – si prepara a vendere quote di fondi di private equity per circa un miliardo di dollari. L’operazione, rivelata da Bloomberg, arriva in un momento di forte pressione finanziaria per l’università, costretta a bilanciarsi tra un mercato sempre più ostile per gli asset illiquidi e le critiche sempre più aspre provenienti dalla Casa Bianca.
Donald Trump, che da mesi conduce una battaglia verbale contro l’ateneo, ha rilanciato le accuse su Truth, il suo social network, definendo Harvard “un’istituzione antisemita e di estrema sinistra”, pronta ad accogliere studenti “che vogliono distruggere il Paese”. Senza mezzi termini, il presidente ha bollato l’università come una “minaccia per la democrazia”, aggiungendo che al suo interno “un certo gruppo di fanatici diffonde odio e falsa rabbia”. Le parole di Trump, che in passato aveva già attaccato l’ateneo per la sua presunta deriva liberal, sembrano aver accelerato una risposta concreta da parte di Harvard, ora alle prese con una strategia di disinvestimento.
Le trattative per la cessione delle quote – che coinvolgono alcuni dei fondi di private equity più rilevanti nel portafoglio dell’università – potrebbero concludersi nelle prossime settimane, anche se le condizioni di mercato restano incerte. Quello che è certo è che l’ateneo, da sempre considerato un faro accademico, si trova oggi a dover navigare in acque turbolente, tra le accuse politiche e la necessità di ripensare la propria strategia finanziaria.




