L'influenza australiana allarma l'Italia, parte la corsa ai vaccini

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Redazione Salute Redazione Salute   -   L’autunno, che porta con sé i primi freddi, segna tradizionalmente il ritorno delle sindromi influenzali, ma quest’anno gli esperti guardano con particolare attenzione a un ceppo virale più aggressivo, la cosiddetta “variante australiana”, la cui contagiosità, stando ai dati raccolti nell’emisfero australe, supererebbe del settanta percento quella dei virus stagionali ordinari. Questo specifico sottotipo, classificato come A/H3N2, ha già determinato un incremento notevole dei ricoveri ospedalieri, attestatosi attorno al cinquanta percento in più, un dato che spinge le autorità sanitarie a raccomandare con urgenza la profilassi. Martino Rizzo, direttore sanitario dell’Azienda provinciale di Cosenza, durante la sua partecipazione al programma "Dentro la Notizia" condotto da Pier Paolo Cambareri su LaC Tv, ha sottolineato l’importanza di vaccinarsi tempestivamente, guidando una delle strutture più vaste del paese, che comprende ben dieci presidi ospedalieri.

La campagna vaccinale in Trentino

In Trentino-Alto Adige, dove la campagna di prevenzione è stata presentata ufficialmente nell’auditorium dell’ospedale Santa Chiara di Trento, l’obiettivo dichiarato dalle istituzioni è quello di immunizzare almeno il settantacinque percento della popolazione over 65, una soglia considerata cruciale per mitigare l’impatto del virus sul sistema sanitario. Antonio Ferro, direttore generale dell’Apss, e Maria Grazia Zuccali, a capo del Dipartimento di Prevenzione, hanno illustrato il piano che prevede la distribuzione di centomila dosi, definendo la vaccinazione, poco prima di sottoporvisi personalmente, un atto di responsabilità collettiva volto a proteggere non solo la propria salute ma anche a preservare la capacità operativa degli ospedali, già sottoposti a carichi di lavoro significativi.

Le prenotazioni in Liguria

Parallelamente, la Liguria si appresta ad avviare le sue operazioni a partire dal 20 ottobre, offrendo alla cittadinanza diverse modalità per prenotare la somministrazione del vaccino antinfluenzale, che spesso viene co-somministrato con quello anti Covid-19. Basterà accedere al portale regionale dedicato, utilizzare il servizio Salute Simplex, contattare il numero unico Cup, oppure recarsi direttamente dal proprio medico di base, dal pediatra o in farmacia, luoghi nei quali è possibile fissare l’appuntamento senza particolari difficoltà, cercando di agevolare il più possibile l’adesione alla campagna.

La formazione per i farmacisti

A supporto di questo sforzo logistico, dal 16 ottobre sarà disponibile sulla piattaforma di formazione a distanza Eduiss un corso di aggiornamento professionale, realizzato in collaborazione tra l’Istituto Superiore di Sanità, la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani e la Fondazione Cannavò, specificamente dedicato ai farmacisti che intendono abilitarsi alla somministrazione dei vaccini. Il percorso formativo, che rimarrà attivo fino al 22 dicembre, consentirà di ottenere oltre venti crediti Ecm e, soprattutto, l’autorizzazione necessaria per praticare le inoculazioni in piena sicurezza, ampliando così la rete dei punti vaccinali sul territorio nazionale.

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