Cisgiordania, cittadino Usa torna a Qusra e difende la sua casa assediata
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Redazione Esteri
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Il cittadino Usa Loui Ridi è tornato in Cisgiordania, nel villaggio di Qusra, dopo sette giorni di assedio alla sua abitazione da parte dei coloni israeliani, per impedire che la casa venisse occupata. L’uomo, 46 anni, è partito dall’Ohio e ha raggiunto la sua terra natale dopo aver seguito per giorni la situazione a distanza attraverso le telecamere di sicurezza della propria abitazione. Arrivato a Qusra, Ridi ha mostrato una bandiera americana e l’ha issata sul tetto della casa, un gesto simbolico legato alla sua doppia cittadinanza e alla vicenda che ha coinvolto la sua famiglia.
Il ritorno a Qusra dopo giorni di assedio alla casa
Loui Ridi, palestinese-americano residente in Ohio, ha deciso di lasciare gli Stati Uniti dopo aver trascorso sette notti senza riuscire a smettere di monitorare quanto stava accadendo nella sua abitazione in Cisgiordania. Da Toledo ha raggiunto l’aeroporto di Detroit Metro, da dove è partito per tornare al villaggio di Qusra, dove è nato e cresciuto prima di emigrare negli Stati Uniti. Prima del viaggio aveva spiegato di essere in contatto con l’ambasciata americana e che il suo obiettivo principale era arrivare a casa sano e salvo e ricongiungersi con la propria famiglia.
La casa di Ridi è una delle tre abitazioni indicate come sotto assedio da parte dei coloni israeliani. Durante la sua assenza, il fratello Qusay e un nipote sono rimasti all’interno dell’immobile per proteggerlo, mentre secondo quanto riferito dai residenti sarebbero stati interrotti acqua ed elettricità. La situazione ha spinto Ridi a tornare personalmente a Qusra, dopo aver seguito dagli Stati Uniti gli sviluppi attraverso i sistemi di sorveglianza installati nell’abitazione.
La bandiera americana sul tetto e il significato della doppia cittadinanza
Dopo il suo arrivo nel villaggio della Cisgiordania, Loui Ridi ha esposto una bandiera americana e l’ha collocata sul tetto della casa costruita tre anni fa sulla terra appartenuta ai suoi nonni. L’uomo ha spiegato la sua scelta attraverso la necessità di non restare a guardare mentre la sua abitazione veniva circondata e mentre la sua famiglia viveva una situazione di pressione all’interno della struttura. Il gesto ha attirato attenzione anche per il fatto che Ridi possiede la cittadinanza americana oltre a quella palestinese.
La vicenda di Loui Ridi riguarda una casa legata alla storia della sua famiglia, che per generazioni ha coltivato quelle terre nel villaggio di Qusra. Dopo essersi trasferito negli Stati Uniti, dove si è stabilito in Ohio e ha ottenuto la cittadinanza americana, l’uomo ha mantenuto un legame con il luogo d’origine tornando a difendere l’abitazione costruita sul terreno familiare. Il suo rientro ha portato nuovamente l’attenzione sulla situazione vissuta dalla sua famiglia e sull’assedio che, secondo il racconto fornito, ha coinvolto la casa.
La situazione della famiglia di Ridi nella casa di Qusra
Prima del viaggio verso la Cisgiordania, Ridi aveva raccontato di aver seguito da lontano il blocco dell’abitazione, mentre il fratello e il nipote erano rimasti all’interno per proteggerla. La sua decisione di tornare è arrivata dopo giorni trascorsi a controllare la situazione e dopo aver valutato la necessità di essere presente direttamente nel villaggio. Il viaggio dagli Stati Uniti a Qusra è diventato quindi il passaggio centrale della vicenda raccontata dallo stesso cittadino palestinese-americano.
La presenza della bandiera americana sul tetto della casa ha rappresentato il momento più visibile del ritorno di Ridi a Qusra. L’uomo, nato nel villaggio e poi trasferitosi negli Stati Uniti, ha utilizzato quel simbolo dopo essere rientrato nell’abitazione che aveva seguito a distanza durante i giorni dell’assedio. La sua storia ha collegato la dimensione familiare della casa, il legame con la terra d’origine e il ruolo della sua cittadinanza americana nella vicenda.
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