Milano supera i 39mila punti, trainata da Saipem e banche
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Redazione Economia
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La Borsa di Milano continua a correre, confermando il trend positivo che ormai da giorni caratterizza Piazza Affari. Il Ftse Mib, principale indice della Borsa italiana, ha sfondato quota 39mila punti, segnando un rialzo dello 0,8% e aggiornando i massimi toccati alla vigilia. Un risultato che non si vedeva dal dicembre 2007, quando l’indice si attestava su livelli simili prima della crisi finanziaria globale. A trainare il listino, in particolare, sono stati i titoli del settore energetico e bancario, con Saipem e Unicredit in testa.
Saipem, colosso dell’energia, ha chiuso la seduta con un balzo del 4,9%, sostenuto dall’annuncio di un accordo con la norvegese Subsea7. L’intesa, che prevede una fusione parziale delle attività, ha rilanciato le aspettative degli investitori, già positivamente colpiti dai recenti risultati finanziari dell’azienda. Parallelamente, il settore bancario ha registrato performance solide, con Unicredit che ha guadagnato l’1,96%, toccando i 50 euro per azione. Un movimento che si inserisce in un contesto di generale ripresa dei finanziari, favorita anche dal calo dello spread, sceso a 111,8 punti base, e dal rendimento del Btp decennale, diminuito al 3,57%.
Nonostante il tonfo di Stellantis, che ha perso terreno dopo la pubblicazione dei conti in Europa, il quadro complessivo rimane positivo. Le borse europee, infatti, hanno mostrato un andamento uniformemente in rialzo, con il Dax di Francoforte in testa (+0,97%), seguito dal Cac 40 di Parigi (+0,84%) e dall’Ibex 35 di Madrid (+0,75%). Anche il Ftse 100 di Londra ha registrato un incremento dello 0,53%, mentre l’Aex di Amsterdam ha chiuso con un più modesto +0,13%.
L’attenzione dei mercati, tuttavia, non è rivolta solo ai dati finanziari. Gli sviluppi geopolitici, in particolare quelli legati alla situazione in Ucraina e ai rapporti con gli Stati Uniti, continuano a influenzare gli investitori. L’accordo raggiunto tra Kiev e Washington sulle terre rare, risorse cruciali per l’industria tecnologica e militare, ha contribuito a rasserenare gli animi, anche in vista del prossimo vertice Ue del 6 marzo. In quell’occasione, la Commissione europea presenterà un documento per il rilancio della difesa comune, che prevede, tra l’altro, l’utilizzo della clausola di salvaguardia nazionale per escludere le spese militari dal calcolo del deficit.
Intanto, le borse asiatiche hanno chiuso in territorio positivo, mentre gli occhi sono puntati sui conti trimestrali di Nvidia, attesi per la serata. Un evento che potrebbe avere ripercussioni significative sui mercati tecnologici globali, già in fibrillazione per le recenti oscillazioni dei titoli legati all’intelligenza artificiale.
In questo contesto, Milano si conferma come una delle piazze finanziarie più dinamiche d’Europa, con il Ftse Mib che, alle 10.25, segnava un +0,99% a 39.096 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 38.798 e un massimo di 39.099. Anche gli altri indici di Borsa Italiana hanno registrato progressi: il Ftse Italia All Share è salito dello 0,98%, mentre il Ftse Italia Mid Cap e il Ftse Italia Star hanno guadagnato rispettivamente lo 0,98% e lo 0,95%.




