Assalto armato ai portavalori in Sardegna
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Redazione Interno
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Un assalto armato ai portavalori si è verificato a Siligo, Sassari, causando terrore e caos. I rapinatori, armati di kalashnikov, hanno attaccato un convoglio di tre blindati portavalori, facendo saltare le casseforti con esplosivo e causando una pioggia di banconote sull'asfalto della Carlo Felice, la strada più importante della Sardegna.
Dettagli dell'assalto
L'azione è stata accuratamente pianificata ed eseguita in stile «militare». I rapinatori hanno sparato colpi di kalashnikov e hanno incendiato auto per guadagnare tempo e vie di fuga. Hanno poi fuggito con un bottino di 5 milioni di euro, costituito da pensioni e stipendi destinati agli uffici postali.
Vittime e danni
Cinque guardie sono rimaste ferite durante l'assalto. Un uomo di nome Paolo ha perso tutto: auto, documenti, carte di credito, telefonino, pc. La sua auto è stata incendiata dai banditi. Paolo ha raccontato di essere scappato disperatamente sulla 131 finché le gambe hanno retto. Quando si è fermato e si è voltato ha visto il suo fuoristrada avvolto dalle fiamme.
Testimonianza dell'assalto
Un altro testimone, l'uomo del furgone, ha filmato una parte dell'assalto con il suo telefonino, portando tutta l'Italia dentro l'azione dei malviventi. Nel video, due banditi gli si fanno incontro, prima silenziosi poi molto espliciti, armati di fucile automatico e forse una mitraglietta.
La caccia ai banditi è ora in corso. La comunità spera che la giustizia prevalga e che tali atti di violenza non si ripetano in futuro.




