Roma, cala il rosso nei conti: la perdita scende sotto i 54 milioni

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Redazione Sport Redazione Sport   -   I conti della Roma, che il club giallorosso ha depositato per l'esercizio chiuso al 30 giugno 2025, mostrano un percorso di risanamento i cui primi risultati cominciano a essere tangibili. La perdita consolidata, infatti, si attesta a 53,9 milioni di euro, un dato che, seppure ancora negativo, segna un netto miglioramento rispetto ai 81,4 milioni registrati l'anno precedente e rappresenta il valore più basso degli ultimi sei esercizi, a partire dalla stagione 2018/19. Questo calo del rosso, di circa 27,5 milioni, conferma l'impostazione data dalla proprietà Friedkin, la quale, operando in un contesto generale ancora complesso per il calcio italiano, ha avviato una serie di manovre volte a un progressivo riequilibrio.

Le operazioni di rafforzamento patrimoniale

Una delle mosse finanziarie più significative compiute nel corso dell'esercizio, e che ha contribuito a rendere più sostenibile la situazione, è stata la conversione di ben 145 milioni di euro di debiti verso i soci in capitale proprio. Operazioni di questa portata, non certo occasionali nel panorama calcistico, hanno l'effetto immediato di alleviare l'onere del debito e di modificare la struttura del passivo, sebbene il patrimonio netto della società resti ampiamente negativo, posizionandosi a -316,6 milioni di euro. Si tratta di un passaggio tecnico cruciale, che però da solo non basta a garantire la sostenibilità di lungo termine, la quale rimane legata a doppio filo alla capacità di generare ricavi e di contenere i costi operativi.

Le prospettive per l'esercizio in corso

La tendenza al miglioramento, stando alle attese, non si arresterà al bilancio appena presentato. Per la stagione sportiva 2025/26, attualmente in corso, le proiezioni indicano un'ulteriore riduzione delle perdite, sebbene il pareggio di bilancio non appaia ancora all'orizzonte. Molti di quelli che saranno i risultati finali dipenderanno, com'è ovvio, dalle prestazioni della squadra in campo, che influenzano direttamente gli incerti ricavi da competizioni europee e da diritti televisivi, e dalle eventuali operazioni di calciomercato che verranno concluse nei prossimi mesi. La gestione, insomma, resta una sfida costante tra ambizione sportiva e necessità di rigore finanziario.

Il contesto e le sfide future

Mentre la Roma naviga queste acque, il quadro generale del calcio professionistico, specialmente in Italia, continua a presentare criticità strutturali che rendono arduo il conseguimento del pareggio di bilancio per la maggior parte dei club. L'attenzione ai conti, d'altronde, non è più un'opzione ma un imperativo dettato sia dalla normativa nazionale che dalle regole di fair play finanziario europeo. Il lavoro svolto in via Trigoria, pertanto, si inquadra in uno sforzo più ampio e necessario, il cui obiettivo dichiarato è costruire, passo dopo passo, un modello di business più stabile e meno esposto alle oscillazioni, spesso imprevedibili, che caratterizzano il mondo del pallone.

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