Forze Ue pronte a entrare in Ucraina entro maggio, mentre si discute un Mes per la difesa
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Redazione Esteri
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Bruxelles – Se la tregua verrà rispettata o se il conflitto dovesse concludersi, entro la metà di maggio i militari europei potrebbero varcare il confine ucraino come forza di deterrenza. L’ipotesi, avanzata in queste ore, si intreccia con un’altra proposta che sta prendendo forma tra i ministri finanziari dell’Unione: la creazione di un Meccanismo europeo di stabilità (Mes) dedicato esclusivamente alle spese per la difesa. Un segnale che, dopo anni di tensioni commerciali, l’Europa sta riportando l’attenzione sulle crisi militari, anche se le divergenze tra gli alleati di Kiev rischiano di indebolire la posizione occidentale.
Mentre l’inviato speciale statunitense è atteso a Mosca per un colloquio con Vladimir Putin, nei palazzi europei si discute su come garantire stabilità all’Ucraina una volta cessate le ostilità. Ma le posizioni non sono allineate, né tra Europa e Stati Uniti, né tantomeno tra i Paesi dell’Ue. Intanto, oggi a Bruxelles, il segretario generale della Nato Mark Rutte ha partecipato a una riunione del Gruppo di Contatto per la Difesa dell’Ucraina, ospitata dai ministri britannico e tedesco, John Healey e Boris Pistorius. Secondo una nota diffusa al termine dell’incontro, Rutte ha sottolineato come gli aiuti militari forniti finora – decine di miliardi di euro – abbiano permesso a Kiev di resistere all’aggressione russa.




