Festa di Sant'Agata, consegnata la bozza del dossier per l'Unesco: la parola ai cittadini

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un percorso che non mira soltanto a un prestigioso riconoscimento internazionale, ma intende consolidare la consapevolezza e la salvaguardia di un patrimonio vivo muove un passo decisivo. Il cammino per l'iscrizione de "La Festa di Sant'Agata a Catania" nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità dell'UNESCO entra infatti nella sua fase cruciale.

Nei giorni scorsi, al Palazzo della Cultura di Catania, il Comitato Scientifico ha formalmente consegnato la bozza del dossier di candidatura al Comitato Promotore, un atto che segna il passaggio dalla fase di analisi a quella della condivisione pubblica, in un anno reso ancora più solenne dal 900° anniversario del ritorno delle Sacre Reliquie da Bisanzio, avvenuto nel lontano 1126.

Un dossier costruito sull'ascolto della comunità

La preparazione del documento, che è il frutto di un articolato lavoro di analisi e ricerca, ha visto impegnati esperti e studiosi in un'attività capillare di ascolto diretto delle realtà ecclesiali, sociali, associative e dei singoli devoti. L'obiettivo, come sottolineato anche dai rappresentanti delle istituzioni durante la cerimonia di consegna, è quello di restituire il valore culturale e la forza identitaria di una manifestazione che non è un elemento statico, ma un'esperienza collettiva capace di rinnovarsi nei secoli. L'arcivescovo metropolita di Catania, Mons.

Luigi Renna, ha espresso compiacimento per la sinergia tra Arcidiocesi, Amministrazione comunale e mondo accademico, evidenziando come la festa agatina racchiuda una matrice storico-culturale plurisecolare che supera i confini locali per configurarsi quale patrimonio di rilevanza europea e universale.

La fase partecipativa e il coinvolgimento dei cittadini

Con la consegna della bozza si apre ufficialmente la fase più innovativa del percorso, quella della partecipazione attiva della cittadinanza. Tra agosto e settembre, i catanesi e tutti i devoti potranno esaminare il testo del dossier e contribuire ad arricchirlo attraverso il portale web ufficiale. Lo spazio digitale è stato pensato come uno strumento permanente per consultare gli atti, inviare proposte, osservazioni e testimonianze sul significato profondo della festività, con la possibilità di inviare brevi video o tracce audio che raccontino il senso della devozione.

La richiesta rivolta dal sindaco di Catania, Enrico Trantino, in qualità di presidente del Comitato Promotore, è quella di perfezionare insieme il documento, assumendosi la responsabilità storica di un momento che lega l'avvenire della città alla cura con cui la collettività preserva le proprie radici.

Le prossime tappe verso il riconoscimento UNESCO

Al termine di questa finestra di consultazione pubblica, a ottobre il Comitato Scientifico procederà a redigere la versione definitiva del dossier, incorporando i contributi e le osservazioni pervenute. L'elaborato completo verrà quindi trasmesso al Ministero della Cultura, che avrà tempo fino al 30 marzo 2027 per decidere se designare ufficialmente la Festa di Sant'Agata a Catania come candidatura dello Stato italiano davanti all'UNESCO.

Il coordinatore del Comitato Scientifico, Pier Luigi Petrillo, ha illustrato il lavoro di indagine svolto per trasporre il complesso universo di devozione e fervore popolare in un linguaggio intellegibile ai valutatori internazionali, mettendo in luce come la ricorrenza sia un simbolo di forza e coraggio, capace di ridefinire il senso di appartenenza civica e di trasmettere un messaggio contemporaneo incentrato sul rifiuto di ogni prepotenza.

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