Maratona di Berlino, Assefa sfiora il record del mondo: 2h11:04. Adola vince tra gli uomini

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Berlino, 27 settembre 2026. La 52esima edizione della BMW Berlin Marathon ha consegnato un verdetto chiaro nella sostanza ma carico di rimpianti nella forma. Tigst Assefa ha vinto la gara femminile con il tempo di 2h11:04, terza prestazione di sempre sulla distanza, ma ha mancato l'assalto al record mondiale detenuto da Ruth Chepngetich (2h09:56) a causa di problemi fisici sopraggiunti negli ultimi chilometri.

Il dramma sportivo di Assefa

L'etiope, 29 anni, è stata protagonista di una corsa praticamente perfetta fino al quarantesimo chilometro. Passata a metà gara in 64:57 e con un margine di circa venti secondi sul primato mondiale, Assefa sembrava destinata a riscrivere la storia. Tuttavia, un problema muscolare alla gamba destra l'ha costretta a rallentare vistosamente nel finale, facendole perdere circa 90 secondi negli ultimi tre chilometri. Al traguardo sotto la Porta di Brandeburgo è arrivata zoppicando, sorretta tra gli altri da Haile Gebrselassie, leggenda della maratona.

Il crono finale, 2h11:04, rappresenta comunque un primato personale migliorato di 49 secondi e il record della corsa berlinese, oltre a valere la terza vittoria in carriera nella capitale tedesca dopo i trionfi del 2022 e 2023. Il podio femminile è stato completato dalle etiopi Bedatu Hirpa (2:16:53) e Dera Dida (2:16:55).

Il dominio etiope nella gara maschile

La gara maschile ha visto il successo di Guye Adola, capace di imporsi con il tempo di 2h02:50, nuovo primato personale. Il 35enne etiope, già vincitore a Berlino nel 2021, ha preso il comando della corsa poco prima del trentacinquesimo chilometro, costruendo un vantaggio che ha poi amministrato fino al traguardo. Alle sue spalle si sono classificati il connazionale Gemechu Dida Diriba (2:03:19) e il tanzaniano Gabriel Geay (2:03:59).

Adola ha così completato una doppietta etiope nella giornata berlinese, suggellando una prestazione di alto profilo su un percorso storicamente favorevole ai grandi crono. La sua vittoria arriva dopo un lungo periodo di assenza dalle prime posizioni nelle grandi maratone, e il tempo ottenuto lo riporta tra i protagonisti assoluti della specialità.

Gli italiani in gara

Per quanto riguarda la partecipazione italiana, il miglior piazzamento è arrivato da Riccardo Mugnosso, atleta brianzolo classe 1997, che ha chiuso in 2h13:44. Il portacolori della Sicilia Running Team ha sfiorato il primato personale ottenuto l'anno precedente a Valencia, mancandolo per soli tre secondi, e ha concluso la propria prova in 37esima posizione assoluta. La sua prestazione conferma una crescita costante nel panorama delle maratone internazionali.

Il quadro internazionale e i numeri della manifestazione

La manifestazione ha registrato la partecipazione di oltre 56.000 runner provenienti da 162 paesi, con condizioni climatiche ideali per la corsa: temperatura di circa 13 gradi alla partenza, fissata alle 8:45 ora locale. Il primo europeo a tagliare il traguardo è stato il tedesco Haftom Welday, 16esimo in 2h08:25. In campo femminile, la migliore tedesca è stata Anna Langerwisch, 16esima in 2h27:31.

La gara è stata caratterizzata da un dominio quasi totale degli atleti etiopi, che hanno occupato le prime cinque posizioni nella classifica femminile e le prime due in quella maschile, a testimonianza della forza del movimento podistico del paese africano sulle distanze lunghe.

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