Maratona di Roma, la doppietta del Kenya con Rutto e Kibiwot: record femminile e 36mila runner
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Redazione Sport
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La capitale si è risvegliata all’insegna del running con la trentunesima edizione dell’Acea Run Rome The Marathon, un evento che anno dopo anno consolida la sua fama di appuntamento imperdibile nel panorama internazionale. Sono stati 36mila gli atleti – un numero che rappresenta un nuovo primato di partecipazione – a varcare la linea di partenza posizionata ai Fori Imperiali, davanti alla suggestiva cornice del Colosseo, per poi snodarsi lungo un percorso di 42 chilometri e 195 metri che attraversa i luoghi più iconici della città eterna. A dare il via ufficiale alla competizione, poco dopo le otto, è stato il sindaco Roberto Gualtieri, affiancato dall’assessore capitolino allo Sport Alessandro Onorato e dal presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, presenti sul palco d’onore per l’occasione.
La battaglia maschile, una volata al fotofinish
Nel settore maschile, la gara ha regalato emozioni fino all’ultimo respiro. La lotta per il Titolo si è concentrata in un serrato testa a testa tra due keniani, con il gruppo di testa che ha operato la selezione decisiva intorno al trentesimo chilometro. Asbel Rutto, già vincitore dell’edizione 2024, ha dimostrato di avere una familiarità speciale con le strade romane. In un finale caratterizzato da una progressione serrata, Rutto ha avuto la meglio sul connazionale Henry Tukor Kichana per un margine strettissimo: il primo ha fermato il cronometro a 2h06’32”, mentre il secondo ha tagliato il traguardo appena quattro secondi dopo, in 2h06’36”. Più staccato, completando il podio con il bronzo, l’etiope Lencho Tesfaye Anbesa, giunto terzo in 2h07’44”.
Pascaline Kibiwot e il nuovo primato della corsa
Diverso il copione nella gara femminile, dove la keniana Pascaline Kibiwot ha imposto il suo ritmo con una conduzione autorevole e solitaria. Partita con l’obiettivo di gestire la fatica lungo i 42 chilometri, Kibiwot ha preso il largo dopo il venticinquesimo chilometro, costruendo un vantaggio che nessuna avversaria è riuscita a ricucire. Il suo tempo finale di 2h22’44” non solo le è valso il primo posto, ma rappresenta un nuovo record della manifestazione: ha infatti migliorato di otto secondi il precedente primato femminile, stabilito dall’etiope Kebede Megertu Alemu nel 2019. Alle sue spalle, piazza d’onore per l’etiope Genet Tadesse Robi, che ha chiuso con il tempo di 2h24’55”, mentre il terzo gradino del podio è stato occupato dalla sua connazionale Aberash Fayesa Robi, giunta al traguardo in 2h25’43”.
Numeri da record e spettacolo lungo il percorso
L’edizione 2026 della maratona capitolina ha segnato un nuovo traguardo in termini di affluenza. I dati parlano chiaro: con 36mila runner iscritti, provenienti da oltre 160 paesi, si tratta dell’edizione con il maggior numero di partecipanti nella storia della corsa italiana. Ma il successo non si misura solo con i numeri. La cornice di pubblico è stata altrettanto straordinaria, con circa 120mila presenze complessive tra amatori e spettatori che hanno incitato gli atleti lungo il tracciato, creando un’atmosfera festosa che ha unito sportività e turismo. Tra le storie umane che hanno arricchito la giornata, quella del novantatreenne Antonio Rao, giunto al traguardo con il suo spirito indomabile, e del cardinale Jean-Paul Vesco, che ha corso con Athletica Vaticana dimostrando come lo sport possa essere veicolo di messaggi universali.
Un evento che guarda al futuro con la "Maratona dell'acqua"
La manifestazione ha assunto quest’anno anche una forte valenza simbolica, legata al tema della sostenibilità. In coincidenza con la Giornata Mondiale dell’Acqua, l’edizione 2026 è stata ribattezzata “Maratona dell’acqua” proprio per sottolineare il legame tra lo sport e la salvaguardia delle risorse idriche. Una campagna comunicativa specifica ha accompagnato l’evento, celebrando il valore di un bene prezioso attraverso lo slancio dell’attività fisica e della partecipazione collettiva. La partenza ai Fori Imperiali, scandita dalle note dell’inno nazionale eseguito dalla Banda musicale del di Polizia di Roma Capitale, ha aperto una giornata dedicata all’agonismo e all’inclusione, confermando la maratona di Roma come appuntamento di spicco nel calendario europeo delle gare su strada.




