Peterhansel e la sfida del Defender: obiettivo vittoria nella classe Stock alla Dakar 2026

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Stéphane Peterhansel, figura leggendaria nella storia del rally raid, ha accolto senza riserve la chiamata di Land Rover per un progetto ambizioso, quello di guidare il nuovo Defender al suo debutto nella Dakar 2026, impegnandosi specificatamente nella categoria Stock. La presentazione ufficiale a Yanbu, città saudita che ospiterà la partenza e l'arrivo della quarantottesima edizione della corsa, ha di fatto sancito il suo ruolo di pilota chiave all'interno del team Defender Rally, confermandolo, a pochi giorni dal via, come uno dei grandi protagonisti di questa edizione. "L'obiettivo è arrivare in fondo, magari vincendo la classe Stock", ha dichiarato Peterhansel, sottolineando come l'amore per il rally, radicato in lui ancor prima della carriera professionistica, sia stato il motore di una scelta dettata dall'entusiasmo per una sfida tecnica e sportiva di tale portata.

Il via da Yanbu e il percorso della 48esima edizione

Con l'inizio del nuovo anno, prende il via anche l'appuntamento irrinunciabile per gli appassionati di motori, la Dakar, che per il 2026 vede al via ben 325 veicoli pronti a misurarsi su un tracciato totale di 7.348 chilometri. La manifestazione, che come consuetudine si svolge interamente in Arabia Saudita, avrà il suo prologo il 3 gennaio, un atto introduttivo determinante per stabilire l'ordine di partenza in quella che si preannuncia come una competizione estremamente selettiva. Il percorso, articolato in due settimane di gare intense, prevede una sola giornata di sosta a Riyadh, fissata per il 10 gennaio, per poi concludersi il 17 dello stesso mese nuovamente a Yanbu, sulle rive del Mar Rosso.

Il debutto atteso del Defender Dakar D7X-R

Il team Defender Rally si è trasferito in Arabia Saudita per preparare l'esordio nel raid più duro al mondo, che rappresenta anche la prima prova del Campionato del Mondo Rally Raid (W2RC) del 2026. A farsi carico di questo battesimo del fuoco sarà la nuovissima Defender Dakar D7X-R, affidata a un terzetto di equipaggi di alto profilo. Accanto a Peterhansel, che avrà come copilota Mika Metge, il team schiera il determinato Rokas Baciuška, affiancato da Oriol Vidal, e la pilota pioniera Sara Price, che correrà insieme a Sean Berriman. Una formazione, questa, che mira a testare le capacità del veicolo in un contesto di massima competitività.

Un panorama competitivo senza precedenti

Il direttore della corsa, David Castera, ha del resto delineato un quadro della categoria Ultimate, quella dei prototipi, di altissimo spessore, affermando che "mai come quest’anno la categoria è di altissimo livello". Secondo le sue valutazioni, ci sarebbero almeno quindici piloti di primissimo piano, con la previsione di sette o otto differenti vincitori di tappa. Una concorrenza agguerrita che vede, oltre al nuovo arrivato Defender, case come Dacia, che scende in pista con una Sandrider più leggera e quattro equipaggi top, Ford, due team Toyota molto competitivi e Mini X-Raid, tutti con l'unico obiettivo di primeggiare in una corsa definita, non a caso, massacrante.

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